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L'archeologa Mariangela Preta (al centro) premiata a Maratea

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VIBO VALENTIA – Diretta collaboratrice del sottosegretario per il Sud e la Coesione territoriale, Dalila Nesci, della quale è consigliere per il Patrimonio culturale, Mariangela Preta, è un’archeologa vibonese capace di attenzionare gli abitanti dei luoghi dove vengono aperti cantieri di scavi, non solo per la nota preparazione che la distingue, ma perché riesce a incuriosire con un linguaggio semplice e comunicativo anche coloro i quali che, guardando al lavoro dell’archeologo, sono ancora molto scettici e probabilmente ne ignorano l’importanza.

Riesce a coinvolgere le comunità, spiegando esse e restituendo quella parte di storia ritrovata, frutto di un lavoro spesso poco considerato, e, senza il quale, invece, vedremmo sbiadire la memoria, l’identità del posto che abitiamo.

Non basta e non serve studiare, se le nostre conoscenze non siamo in grado di divulgarle a chiunque, di dar esse un senso e un’utilità. Ed è forse la capacità di riuscire ad “aggirare questo ostacolo”, che fa della Preta una delle archeologhe più richieste e apprezzate.

Già insignita per meriti culturali dalla Real Casa Borbone delle due Sicilie, e della benemerenza del Sacro Militare Ordine di San Giorgio, nei giorni scorsi, nella suggestiva cornice del porto turistico di Maratea, ha ricevuto il “Premio La Perla 2021” una menzione speciale “per l’impegno costante, anche in periodo di pandemia, profuso al fine di valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico della Calabria”.

Un premio «inaspettato e che dedico alla mia terra, alla passione che muove il mio lavoro per renderle omaggio – ha dichiarato l’archeologa vibonese – il mio impegno non arretra e ringrazio coloro i quali mi affiancano in questa straordinaria opera che riguarda tutti».

Mariangela Preta ha maturato un’esperienza di 16 anni nel campo dell’archeologia, collaborando a partire dal 2005, con la Soprintendenza Calabrese, per la quale ha condotto sul campo numerose campagne di scavo e di studio di materiali archeologici.

Ha collaborato negli anni alla realizzazione di molte mostre archeologiche presso il Museo Archeologico di Vibo Valentia e svolge la professione di archeologa per numerosi enti pubblici e privati e per la realizzazione di opere pubbliche in qualità di tecnico per la progettazione preliminare.

Dal 2019 è Consulente della giunta comunale di Vibo per il patrimonio culturale per il quale ha realizzato numerose iniziative e incontri volti alla valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico e culturale della città.

Consulente anche del Presidente della giunta regionale Nino Spirlì, il quale l’ha delegata alla realizzazione del progetto interregionale tra Calabria e Sicilia denominato “Un ponte per la cultura” nonché delegata del presidente alla partecipazione della Regione Calabria Alla Borsa Mediterranea del Turismo archeologico 2021, da ottobre 2020 è direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro riuscendo in pochi mesi a inserire il Polo nel Sistema Museale Nazionale grazie alle numerose iniziative realizzate.

«In brevissimo tempo è diventata il pilastro su cui si regge l’organizzazione del Polo Museale – ha dichiarato entusiasta il sindaco Vincenzo Bartone – la professionalità della Preta è rara e questi riconoscimenti anche fuori Regione, lo attestano maggiormente».

Tra i numerosi siti archeologici, l’archeologa si è occupata della valorizzazione e fruizione del Castello di Bivona, delle Terme romane di Curinga, del battistero paleocristiano di San Leoluca, del Santuario greco del Cofino, del sito di Brancaleone Vetus, del sito di Piazza Italia a Reggio Calabria, del Parco archeologico di Mileto Antica. Ha rinvenuto gli affreschi nella chiesa della Michelizia di Tropea, lavorato allo scavo archeologico presso il Monastero di S’Ilarione a Caulonia, allo scavo archeologico dell’antica Kaulon presso Monasterace Marina, alla cattedrale di Bova e nell’area archeologica dell’antica Medma. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali nel campo dell’archeologia calabrese, è anche socia della deputazione Storia-Patria.

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