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VIBO VALENTIA – Una e-mail che lascia spazio a poche interpretazioni, ma che, anzi, fa riflettere e preoccupare soprattutto i genitori dei bambini che frequentano l’asilo nido comunale, situato su viale Accademie Vibonesi.

Una missiva digitale inviata a mezzodì dalla cooperativa che gestisce la struttura, Vibo Salus, chiara e concisa, nella quale si specifica che “in data 29 gennaio 2021 il nostro servizio di gestione dell’asilo nido comunale, avviato il 24 settembre 2020 come proroga del periodo sospeso nello scorso mese di marzo 2020, a seguito dell’adozione dei relativi provvedimenti connessi all’insorgenza del virus da Covid-19, terminerà”.

Insomma, fra una ventina di giorni, qualora non dovessero essere presi provvedimenti da Palazzo Luigi Razza, l’esperienza della cooperativa arriverà a conclusione. Serve, perciò, un intervento fattivo del sindaco Maria Limardo, che ha in capo la delega ai Servizi sociali, dell’assessore all’Istruzione Franca Falduto e della dirigente di riferimento, Adriana Teti, che deve predisporre un nuovo bando o, altrimenti, procedere con una proroga.

“Ad oggi, vista l’attuale emergenza, non abbiamo avuto ancora alcuna notizia da parte del Comune in merito ad un eventuale bando di gara per la prosecuzione del servizio”, continua l’e-mail inviata ai genitori dei bambini frequentanti dalla Vibo Salus. In ogni caso sarà premura della stessa cooperativa informarli in caso di eventuali novità.

La notizia è circolata molto nelle ultime ore, arrivando all’orecchio anche di Francesco Colelli, coordinatore cittadino del Partito democratico. «Ritengo sia inaccettabile che a pochi giorni dalla scadenza del bando non si sia proceduto a trovare una soluzione per l’asilo nido comunale. Mi auguro che il primo cittadino possa rendersi conto del clima di incertezza che si è ricreato fra i genitori dei bambini, rimasti allibiti dalla notizia. Un fulmine a ciel sereno che rischia di destabilizzare le famiglie dei frequentanti», ha detto.

Serve, dunque, trovare una soluzione. Ed anche repentinamente, per giunta. «Comprendiamo il momento di estrema difficoltà dovuto alla pandemia, ma la gestione dell’emergenza non può minare anche le attività ordinarie. – ha continuato – È ingiusto per i genitori e per la stessa cooperativa Vibo Salus, che ha fornito un eccellente servizio alla comunità con la promozione di numerose attività ludiche e didattiche rivolte ai piccoli vibonesi».

Nel mirino è finita non solo l’amministrazione comunale, ma anche chi fa parte della struttura dirigenziale. «Il primo cittadino, che ha avocato a sé la delega alle Politiche sociali, deve prendere immediatamente provvedimenti. Il sindaco vuole avere le mani in pasta dappertutto, prova ne sono le numerose deleghe che ha in capo, senza però avere sotto controllo un servizio importante come l’asilo nido comunale di viale Accademie Vibonesi», ha insistito.

Non è finita qui: «La dirigente Adriana Teti deve subito trovare una soluzione predisponendo il bando prima che sia troppo tardi. Il tempo stringe, perché il 29 gennaio è dietro l’angolo ed i genitori legittimamente pretendono risposte immediate».

Ritorna attuale, dunque, la discussione sulle sorti dell’asilo nido comunale, già al centro del dibattito in numerose occasioni, anche nella passata consiliatura. Il tema, ricordiamolo, è stato affrontato sia in consiglio comunale che nelle commissioni consiliari. E proprio nella IV commissione il presidente Danilo Tucci ha annunciato la convocazione della dirigente Adriana Teti per la seduta di martedì prossimo per avere chiarimenti in materia.

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