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Il taglio del nastro della Casa della cultura intitolata a Sharo Gambino

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SERRA SAN BRUNO (VV) – Creare un ponte fra generazioni, valorizzando la memoria e l’identità e, allo stesso tempo, trasmettere saperi e conoscenze. La Casa della Cultura “Sharo Gambino” rinsalda il nesso fra un artista poliedrico, interprete del suo tempo e precursore nello studio di fenomeni destinati a diventare temi centrali dell’epoca moderna, e il popolo dei millenials, troppo alle prese con gli effetti “dopanti” della tecnologia.

L’inaugurazione della struttura è stata introdotta dal sindaco Alfredo Barillari che ha evidenziato la necessità di «avere più punti di vista sulla realtà, essere aperti, avere il dubbio e capire ciò che succede». In questo contesto, la cultura diventa «fondamentale per il territorio» anche perché consente di «apprezzare ciò che abbiamo» e «far crescere i nostri giovani».

E il laboratorio che ha appena visto la luce «deve guardare alle nuove generazioni, le quali devono avere più codici per confrontarsi e per poter sviluppare il loro pensiero su ciò che ci circonda».

Il primo cittadino ha inoltre affermato che «la sinergia con la famiglia Gambino, avviata con la donazione al Comune dei documenti dell’archivio personale dello scrittore, andrà avanti nel tempo». Emozionata la moglie del compianto autore, Melina Ceraso, che ha manifestato la propria felicità per il fatto che “l’associazione “Sharo Gambino” diventi «punto di riferimento» per «una comunità che deve essere consapevole del legame tra le opere di Sharo e questi luoghi. Questo progetto – ha aggiunto – è un auspicio affinché la comunità conservi il ricordo di questo straordinario testimone».

Aneddoti sui pensieri che sono stati alla base della Trasversale delle Serre sono stati raccontati dal fratello del giornalista, Franco Gambino, che, dopo aver premesso che «Serra San Bruno era il centro di villeggiatura di tutta la Calabria nel dopoguerra», ha precisato che Sharo Gambino è stato “l’ideatore” dell’opera viaria.

All’interno della Casa della Cultura, ubicata in piazza Azaria Tedeschi, è possibile ammirare, oltre agli elaborati di Gambino, anche lavori di artisti locali.

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