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Il cammino Kalabria coast to coast, 55 chilometri tra Ionio e Tirreno

Tempo di lettura 5 Minuti

La ripartenza sensoriale del post-Covid ha il passo lento e costante dei camminatori tenaci e passa dai sentieri che dai due mari si dipanano verso l’entroterra, per inerpicarsi tra i maestosi boschi delle Serre calabre.

Dopo le privazioni della pandemia, è irrefrenabile il bisogno di ristabilire un contatto vero e profondo con la natura. Di assaporarne appieno le mille sfumature, per immergersi dentro scenari unici e lasciarsi stordire dalla bellezza.

Da costa a costa in 92mila passi

È ciò che cerca chi ha scelto la Calabria come luogo per riconciliare spirito e corpo con l’energia della madre terra, intraprendendo il percorso escursionistico che attraversa la regione da costa a costa nel suo lembo più stretto, da Soverato a Pizzo Calabro.

Cinquantacinque chilometri, 92mila passi, tra due province e dieci comuni, attraverso antichi borghi, rigogliose faggete, paesaggi da fiaba, oasi naturalistiche di straordinaria bellezza. A stretto contatto con la storia, le tradizioni popolari, i personaggi e le esperienze enogastronomiche locali.

Un cammino, il “Kalabria coast to coast”, nato dall’intuizione dell’associazione Kalabria Trekking – un centinaio di soci con sede a Pizzo capitanati dalla guida Aigae Lorenzo Boseggia – che ha tracciato il sentiero autofinanziandosi e senza alcun contributo pubblico.

Un cammino che dalla sua apertura ufficiale, nel luglio del 2020, va conoscendo un interesse crescente tra gli escursionisti e i trekker di tutta Italia.

Grazie al tam-tam sui social e alla visibilità ottenuta su varie testate nazionali, in tanti lo stanno percorrendo alla scoperta di un territorio concettualmente e paesaggisticamente del tutto distanze dalle classiche mete vacanziere della regione.

In estate previsto un boom di camminatori

Camminatori lungo il coast to coast

Come avvenuto in questo ponte del 2 giugno quando oltre 100 escursionisti, divisi in piccoli gruppi, si sono mossi dallo Ionio al Tirreno, o viceversa, affrontando il cammino in tre tappe: da Soverato a Petrizzi, da Petrizzi a Monterosso e da lì a Pizzo.

In autonomia, con l’ausilio delle guide dell’associazione o delle tracce Gps. Anche se, grazie ai 200 paletti segnavia distribuiti sul cammino e ai segni convenzionali impressi su alberi e rocce, è quasi superfluo affidarsi alla tecnologia.

In molti arriveranno nelle prossime settimane, tanto che nella stagione estiva alle porte si prevede un vero e proprio “boom” di camminatori tra le due coste.

Attorno al “Kalabria coast to coast” comincia così a fiorire un discreto indotto e sono già tre i tour operator che offrono pacchetti, completi di transfer da e per l’aeroporto di Lamezia Terme, predisponendo anche vitto e alloggio nelle strutture convenzionate lungo il cammino.

Ciascun camminatore è dotato del suo “passaporto” che gli consente l’accesso ai servizi e alle convenzioni con tanto di timbro in ogni tappa. E a fine cammino arriva il “testimonium”, prova provata dell’impresa compiuta.

L’esperto dei cammini del Mic lo promuove a pieni voti

Paolo Piacentini lungo il cammino con il suo gruppo

Può esibirla anche Paolo Piacentini, presidente di Federtrek nonché esperto dei cammini per il ministero della Cultura di Franceschini. “Camminatore appenninico”, autore di diversi saggi sui cammini di tutta Italia, Piacentini e il suo gruppo hanno completato il coast to coast proprio a ridosso della Festa della Repubblica.

«Sono veramente contento di aver fatto questo viaggio costa a costa nella parte più stretta della Penisola – ha detto Piacentini in una dichiarazione a Il Quotidiano del Sud -. Si tratta di un progetto molto bello, rispetto al quale sta crescendo anche l’attenzione da parte delle comunità locali, delle strutture ricettive e dei tour operator. È un cammino – ha testimoniato Piacentini – molto ben organizzato, che attraversa un paesaggio vario: si va dal mare fino ai mille metri attraversando una straordinaria faggeta. Ed è un cammino che ha di fronte grandi prospettive. Ora tocca alle comunità capire che il paesaggio è un bene da tutelare e spero che alcuni interventi programmati vengano meno, se troppo impattanti».

Lo spettro del parco eolico e la magia del lago

Il lago Angitola

Il riferimento è al progetto di realizzazione di un parco eolico, con sei torri alte 150 metri, sul crinale di monte Coppari tra i comuni di Monterosso, Capistrano, Polia e San Vito sullo Jonio. Progetto che comporterebbe l’abbattimento di oltre 2000 faggi proprio lungo i sentieri attraversati dal coast to coast. A pochi chilometri dal Parco naturale regionale delle Serre e dall’oasi naturalistica Wwf del Lago Angitola, area umida d’interesse internazionale.

Un luogo, quest’ultimo, che il cammino costeggia e che ha incantato lo stesso Piacentini. «Il lago è meraviglioso, sarebbe importante che anche il Wwf nazionale prendesse atto di questo percorso di turismo dolce, fatto da persone consapevoli, per cercare di venire incontro alle loro esigenze e aprire sentieri che possano togliere qualche pezzo di asfalto in più. Detto questo il lavoro fatto fin qui è importante per questa regione e contribuirà a far rinascere le aree interne».

«Buon cammino Calabria»

Quindi l’invito di Piacentini a sostenere il “Kalabria coast to coast”. «I ragazzi di Kalabria Trekking vanno ringraziati doppiamente perché stanno portando avanti un processo dal basso in un contesto difficile. Ora sarà importante prendersene cura nel tempo: in passato sono stati realizzati cammini con fondi europei che poi sono stati abbandonati. Un cammino non basta realizzarlo – ha concluso l’esperto -, occorre coccolarlo e prendersene cura ogni giorno». Quindi, «buon cammino alla Calabria».

Maggiori info sul sito https://www.kalabriacoasttocoast.it

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