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Valentina Arena a Taormina

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ROMBIOLO (VV) – Una giovane donna, appassionata di scrittura e lettura, perché nella dimensione delle parole vede una liberazione e un’arma potentissima. Una ragazza cresciuta tra i romanzi di Pavese. «Amo follemente i Dialoghi con Leucò», ci racconta al telefono. 

Valentina Arena di Rombiolo è la vincitrice del premio TaoTim, riconoscimento ideato e promosso da Taobuk-Taormina International Book Festival, concorso prestigiosissimo. Prima classificata con un elaborato di 2.000 battute, intitolato “L’umano”, che esamina il legame tra umani e tecnologie da una prospettiva singolare, quella di un telefono, di grandissimo rilievo non soltanto letterario, ma anche filosofico e sociologico.

Tema del concorso era “Metamorfosi. Tutto muta”, come le tecnologie hanno trasformato gli umani, riflessione in piena sintonia con la pandemia e la quotidianità alla quale ci ha abituati. Al concorso potevano partecipare le persone dai 18 ai 35 anni, con uno scritto, una fotografia o anche un video.

Valentina ci racconta come nasce l’idea di partecipare: «Ho scoperto Taobuk grazie ai miei amici che studiano a Messina. Ho deciso di partecipare perché ispirata dal tema. Ho preparato lo scritto alla fine di maggio, la difficoltà maggiore è stata dover sintetizzare molto, esprimere un concetto importante in 2.000 battute». 

Valentina in “L’umano” ha immaginato che fosse un telefono a parlare: «L’essere umano viene visto e descritto dalla prospettiva di un telefono. Questo per ricordare che siamo noi a creare le tecnologie e non il contrario. Il telefono è come un coltello – similitudine geniale – ti consente tante cose, ma se non lo impugni con la giusta consapevolezza può fare male».

L’assunto è diretto e incisivo: «La tecnologia è parte di noi, ma non è noi». Un argomento che certamente appassiona, perché studia un fenomeno che è meta contemporaneo, e per questo poco definito. Valentina Arena ha gioito per la vittoria al concorso nazionale insieme alla sua famiglia: «Ero a Rombiolo quando mi è giunta la telefonata, non ci credevo, ho sussultato di felicità».

Valentina ci racconta anche il suo rapporto con la scrittura: «Scrivo da sempre per me stessa, ho bisogno di dare forma con le parole a tutto ciò che mi accade, talvolta per liberarmene». Valentina Arena frequenta il secondo anno della facoltà di Lettere Classiche presso l’università La Sapienza.

La cerimonia di premiazione avrà luogo a Taormina durante la tradizionale serata di gala del Festival. L’appuntamento per i tre momenti di formazione è per domenica, nell’atmosfera di un caffè letterario che rievoca la Taormina intellettuale del Novecento. Una bellissima vittoria, perché racconta l’entusiasmo di una giovane donna, alle prese con quanto di più complesso possa esistere: parole e pensieri.

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