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In foto da sinistra a destra: Sara Ungania, Antonio Guerrisi, Fabio Valenti ed Enzo Gallo.

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SORIANO CALABRO (VV)/ ROMA – L’IRCCS San Gallicano vince il bando della Ricerca Finalizzata 2019 per “Giovani Ricercatori”.

Il finanziamento è a carico del Ministero della Salute e il Principal Investigator è Antonio Guerrisi, medico radiologo dell’ ISG.Il progetto vincitore del Grant Giovani Ricercatori 2019, nasce dalla collaborazione tra i due Istituti “IRCCS” dell’IFO ovvero l’Istituto Dermatologico San Gallicano “ISG” e l’Istituto Tumori Nazionale Regina Elena “IRE”.

A far parte del team vincente di Antonio Guerrisi, è il sorianese Enzo Gallo, coinvolto nel progetto come responsabile di un’unità  operativa presso il laboratorio della U.O.C. Anatomia Patologica “IRE” dove lavora in qualità di Biologo (Ricercatore Sanitario). La medicina di precisione e l’intelligenza artificiale stanno rivoluzionando l’assistenza sanitaria e rappresentano la frontiera contro il cancro, in particolare per la diagnosi precoce, la ricerca clinico-scientifica e il monitoraggio delle terapie, essenziali per garantire la migliore cura possibile ad ogni paziente, riducendone gli effetti collaterali. 

È questo il tema del progetto vincitore del grant giovani ricercatori finanziato dal Ministero della Salute; lo studio dal titolo “A radiogenomic approach to assess treatment response to anti-PD1 immune checkpoint inhibitor in metastatic melanoma patients using CT texture analysis combined with tumor molecolar profile as potential predictive biomarker: a pilot study”, si pone l’obiettivo di trovare le caratteristiche fenotipiche specifiche del melanoma avanzato tramite l’analisi delle immagini di tomografia computerizzata (TAC) e correlarle con caratteristiche molecolari ottenute mediante lo studio del DNA.

«L’immunoterapia sta attualmente cambiando il panorama dell’oncologia, migliorando la sopravvivenza globale e il tasso di sopravvivenza libera da progressione per il melanoma metastatico – ha spiegato Enzo Gallo – obiettivo del progetto di Radiogenomica sarà quello di correlare gli innovativi metodi di analisi delle immagini di tomografia computerizzata, coadiuvati dall’intelligenza artificiale, con le caratteristiche molecolari ottenute dallo studio del DNA  di questi Tumori mediante analisi in Next Generation Sequencing (NGS)».

 Il fine, è l’individuazione di nuovi biomarker, peculiarità di questo tumore in grado di predire precocemente la risposta all’immunoterapia. Il progetto di Antonio Guerrisi, è frutto della ricerca multidisciplinare ad alta innovazione tecnologica portata avanti dagli IFO, a partire dall’istituzione del Melanoma Group coordinato dai Direttori Scientifici degli Istituti Dermatologico San Gallicano (ISG) e Oncologico Regina Elena (IRE), Aldo Morrone e Gennaro Ciliberto, con l’obiettivo di creare un centro internazionale di riferimento per la sperimentazione clinica sul melanoma. All’attività del Gruppo si affianca il lavoro multidisciplinare condotto settimanalmente dal Disease Management Team (DMT) coordinato da Emilia Migliano, responsabile di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’ISG, teso alla ricerca dell’appropriatezza delle cure e al miglioramento dei risultati clinici. “Il successo del progetto di Antonio Guerrisi – ha sottolineato Aldo Morrone, Direttore scientifico del San Gallicano – non è solo un grande riconoscimento personale a un giovane ricercatore ma anche un importante traguardo istituzionale, che vede l’Istituto Dermatologico San Gallicano come uno dei massimi centri di eccellenza internazionale per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento del melanoma».

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