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Il sindaco Giovanni Macrì

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TROPEA – «C’è un regolamento comunale che vieta quelle esibizioni di artisti non autorizzate e quindi gli agenti operanti si sono soltanto attenuti alle disposizioni vigenti».

Il sindaco Nino Macrì – raggiunto dal Quotidiano del Sud – interviene sulla sanzione erogata a due artisti di strada che hanno denunciato il fatto sulla loro pagina social. Una vicenda che ha sollevato un vespaio di polemiche da parte di persone che si sono immediatamente schierate al fianco della coppia. Il primo cittadino, una volta divenuta virale la notizia, si è informato presso gli uffici del comando della Municipale e ciò gli ha «consentito di avere un quadro definito e definitivo della questione».

In buona sostanza, l’amministratore locale ha ricordato la presenza di un apposito regolamento che vieta le esibizioni sonore in città: «Se non adottassimo un simile regolamento – aggiunge – la città di Tropea sarebbe invasa da artisti di strada, o pseudo tali, e soprattutto in questo periodo di emergenza pandemica non può essere in alcun modo consentito».

«Detto questo – ha proseguito Macrì – ho avuto modo di venire a conoscenza della condotta avuta dai due ragazzi che erano stati più volte invitati, anche il giorno precedente, a sospendere ogni attività in quanto, su segnalazione dei gestori dei locali, procurava fastidio ai loro avventori. Richieste che però erano rimaste inevase».

Il sindaco ha anche precisato come ci siano stati ulteriori comportamenti non conformi ai regolamenti.

«Non solo, la coppia, per come mi è stato riferito, si è spostata in alte zone della città con i medesimi richiami. Tra l’altro si erano piazzati anche all’inizio del corso creando un assembramento ingiustificato e ingiustificabile sia sotto il profilo della sicurezza che dell’osservanza delle norme del distanziamento sociale».

«Domenica, stesso copione ma questa volta c’è stato l’intervento dei vigili urbani che hanno fatto soltanto rispettare il regolamento dell’ente e nulla più».

Macrì fa riferimento anche al gestore del negozio in piazza Tre Fontane dove è avvenuto l’episodio che ad un certo punto ha piazzato all’esterno una cassa con musica ad alto volume per disturbarli: «Pur comprendendo la sua esasperazione, è indubbio che abbia sbagliato, perché non bisogna mai farsi giustizia da soli e perché tale atteggiamento ha creato un senso di solidarietà da parte delle numerose persone che hanno assistito alla scena verso la coppia, con grave pericolo per l’ordine pubblico».

Il massimo inquilino di palazzo Sant’Anna ha quindi evidenziato che proprio il «regolamento comunale – che ha recepito il decreto sicurezza “Minniti e quelli seguenti – individua il centro cittadino come area sensibile dove in caso di violazione si può applicare la misura dell’allontanamento, così come avvenuto. Lo stesso avviene con le massaggiatrici, gli ambulanti, altrimenti Tropea sarebbe un porto di mare. Noi dobbiamo consentire a chi viene qui di trascorrere una vacanza in totale sicurezza e relax e poi, comunque, l’ulteriore status di “Borgo dei Borghi” ci impone di fare un discorso di qualità sugli artisti chiamati ad esibirsi altrimenti saremmo invasi da ogni parte. Al riguardo, abbiamo tante richieste di artisti che non possiamo evadere per via della situazione emergenziale».

Da Macrì, infine, un messaggio distensivo: «Mi spiace per i due ragazzi, se loro sono d’accordo li incontrerei davanti alla stampa per chiarire ogni aspetto della vicenda, ma questo non può non prescindere da un fatto inderogabile: le regole vanno rispettate altrimenti sarebbe l’anarchia».

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