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L'allenatore della Vibonese, Angelo Galfano

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VIBO VALENTIA – Non ha nascosto il proprio compiacimento per una vittoria importantissima, contro una diretta concorrente per la salvezza ma, innanzitutto subito dopo il triplice fischio finale e poi dal ritiro abruzzese, Angelo Galfano non è riuscito a celare la afflizione di un uomo, di uno sportivo costretto a stare lontano dalla sua vita quotidiana, dai propri affetti.

Il successo di mercoledì contro la Casertana è con dedica, è per suo figlio. «Sì, la vittoria la voglio dedicare a lui, a mio figlio Alessandro che ha festeggiato il suo sesto compleanno», ha ribadito l’allenatore della Vibonese parlando da Roseto degli Abruzzi, ridente località affacciata sul mare Adriatico, in provincia di Teramo, dove la squadra si trova in ritiro in vista della trasferta di domenica pomeriggio. Una partita con la quale si concluderà l’autentico tour de force che ha visto i rossoblù chiamati a disputare ben sette incontri negli ultimi ventuno giorni.

E al solito non mancheranno i problemi per Galfano, che contro il Teramo avrà i calciatori contati e difficoltà soprattutto in mediana con un reparto falcidiato da infortuni e squalifiche. Oltre allo squalificato Laaribi, Galfano dovrà rinunciare a Pugliese, bloccato da uno stiramento. Ai box anche Tumbarello, bloccato da un ematoma al polpaccio.

Insomma, tutto il centrocampo titolare sarà indisponibile. In infermeria è rimasto fermo Berardi, che contro la Casertana ha accusato un risentimento all’adduttore; preoccupano pure le condizioni di Redolfi, che questo pomeriggio si è sottoposto a radiografia e quindi è in fortissimo dubbio, così come Rasi, che ha rimediato un problema alla caviglia.

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