X
<
>

Tempo di lettura 2 Minuti

Avellino – Pedinamenti, incursioni in casa e molestie telefoniche. Così un uomo accecato dalla gelosia ha iniziato a perseguitare l’ex moglie. Nel pomeriggio di ieri la donna, residente in un piccolo centro della provincia di Avellino, ha contattato i Carabinieri telefonando al 112 e riferendo che l’ex coniuge la stava inseguendo in auto. I militari in servizio alla Centrale operativa hanno quindi attivato le pattuglie in servizio in quell’area e hanno al contempo istruito con precise indicazioni telefoniche la donna circa le strade da percorrere, facendo sì che la corsa delle auto portasse i due dai Carabinieri.

I militari hanno quindi accompagnato la coppia negli uffici del Comando provinciale, dove la donna ha coraggiosamente ricostruito tutte le persecuzioni che era stata costretta a subire dal marito, sporgendo una dettagliata e accorata denuncia.

I Carabinieri hanno accertato la veridicità dei fatti ricostruendo date, luoghi e modalità esecutive con cui si erano materializzate le singole condotte persecutorie. L’uomo, che anche davanti ai militari aveva continuato nelle minacce, è stato dichiarato in arresto per i reati di lesioni, minacce e atti persecutori e, su disposizione della Procura di Avellino, è stato portato nel carcere di Bellizzi Irpino.

Il Comando provinciale di Avellino rinnova l’invito a trovare il coraggio di denunciare e segnalare in quanto “la comunicazione e la sensibilizzazione sul problema rappresentano uno strumento essenziale per la lotta alla violenza”. Nella Caserma “Litto”, sede del Comando provinciale dei Carabinieri, è attiva l’Aula protetta, dove le vittime di violenza di genere vengono aiutate a riconquistare la dignità e la serenità perdute, denunciando i loro aguzzini: uno spazio accogliente e riservato, nel quale si possono raccontare gli abusi le violenze e le vessazioni subite.

Tutto ciò, al fine di raccogliere, in un ambiente non promiscuo rispetto ai normali uffici di ricezione del pubblico della Caserma, le denunce di minori o di donne vittime di reati violenti o contro la famiglia.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares