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AVELLINO- A sette giorni esatti dalla Vigilia di Natale appare ancora magro il rendiconto degli operatori commerciali che hanno inteso partecipare alle attività che il Comune ha organizzato a Piazza Kennedy. Da un lato il Mercatino di Natale, traslocato da Corso Vittorio Emanuele nel Parco urbano dedicato alla memoria del sindaco Antonio Di Nunno, in luogo della palesata necessità da parte dell’amministrazione comunale di evitare rischi di assembramento nell’agorà cittadina, già notoriamente luogo di passeggio e shopping.

II risultato è, al netto della diminuzione del costo per il fitto della casette, tantissimi commercianti hanno rinunciato, a parte cinque temerari che hanno accettato il cambio location, affiancati da altre due Casette, una per la promozione dei prodotti del Polo enologico, l’altra per telethon. Sette strutture mobili in tutto, qualcuna chiusa in diverse ore della giornata, salvo l’immancabile stand di prodotti dolciari, torroni, caramelle e tutto quanto offre l’Azienda Oliviero di Ospedaletto e e l’oggettistica di Natale e gioielli in vetro di Murano della storica bottega “L’artista del vetro” di San Potuto Ultra.

“Noi staremo solo un’altra settimana perché vendiamo prodotti da regalare tipicamente a Natale- dice il fondatore Lorenzo Russo- Anche negli anni scorsi abbiamo fatto così perché passata la corsa delle persone al regalino da mettere sotto l’albero, nelle settimane successive i nostri prodotti non attirano più.

Dobbiamo ammettere che quest’anno è piuttosto magro. La crisi economica si fa sentire per tutto, vediamo che anche nei negozi di fronte non ci sta la folla di sempre. Lo dicono gli stessi esercenti. E’ altrettanto vero- ammette Russo- che stare a Piazza Kennedy non è stare al Corso di Avellino. La gente ha la cultura di fare i propri acquisti al centro città, quest’area non è frequentata, almeno non quanto dovrebbe per le potenzialità che ha.

Va anche detto che, a parte la crisi del covid e non ce la dimentichiamo, ogni nuova esperienza e cambiamento ha i suoi tempi per diventare tradizione. Il nostro auguro è che il prossimo anno, se l’amministrazione dovesse decidere di investire nuovamente su Piazza Kennedy, con un’area più attrezzata logisticamente al caso, un periodo storico speriamo diverso, le cose possano andare meglio.

Dall’altra parte della Piazza non va meglio ai giostrai che la scorsa settimana hanno montato un’area giochi tra mini pista di ghiaccio, macchine e la celeberrima e discussa ruota panoramica. La struttura circolare erge al centro città e anima la Piazza di luci e colori, ma il più delle volte resta ferma. Pochissime le persone che hanno pagato in gettone per salire nella cabina e fare un giro sulla vetta. Lo ammettono i proprietari che, tuttavia, non si arrendono, e auspicano che tra il week end e la settimana del Natale, anche dopo le forti piogge e freddo dei giorni scorsi, le cose possano andare meglio.

Poco distante un gruppo di operai che ad una settimana esatta da un incidente auto, finalmente sono stati mandati a risistemare il cartello stradale e un palo elettrico completamente distrutto. “Quel palo doveva essere riparato immediatamente e invece il Comune come al solito dorme”, dice un passante. “Siamo la città senza strisce pedonali e invasa da biche. Parco Di Nunno – fa eco un altro signore che si aggira nei dintorni- è in condizioni pietose. Erbaccia, rifiuti in ogni dove, fili della corrente scoperta e il sindaco pensa alla ruota panoramica”.

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