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AVELLINO – E’ il giorno della ripresa per le scuole. Questa mattina prenderanno servizio i docenti neo immessi o trasferiti, convocati rigorosamente a piccoli gruppi. Nei prossimi giorni si terranno i primi collegi, in molti casi in modalità smart, in mancanza di spazi adeguati per il distanziamento. La decisione sulla riapertura dovrebbe arrivare giovedì quando il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca incontrerà tutte le componenti del mondo scuola: “avremo un quadro più completo della situazione e si potrà valutare ogni decisione sulla base di dati oggettivi”.

A sottolineare le incertezze relative al nuovo anno il dirigente dell’istituto superiore De Sanctis di Sant’Angelo L. e reggente del Maffucci di Calitri Gerardo Cipriano: “Siamo pronti a ripartire ma dobbiamo fare i conti con le difficoltà legate ai trasporti e le incognite dell’organico Covid. Cominceranno nei prossimi giorni i percorsi di integrazione degli apprendimenti ma diventa difficile programmarli poichè nel pomeriggio il numero delle corse non è sufficiente, nè dalla Regione ci è stata offerta garanzia di un potenziamento. Né sappiamo se riusciremo a ottenere le unità richieste dell’organico Covid, così diventa difficile eventuali sdoppiamenti classi con turnazioni. Abbiamo già definito comunque un piano alternativo. Il 2 settembre avremo il primo collegio che sarà in modalità smart per il De Sanctis e in presenza per i docenti di Calitri grazie all’ampio auditorium. Ma resta l’incognita trasporti, sulla quale aspettiamo i chiarimenti del governo. Intanto, speriamo che la decisione sulla data di riapertura delle scuole arrivi al più presto”.

A chiedere chiarezza è anche l’Andis, presieduta da Paolino Marotta, in una nota al governo “I dirigenti scolastici lamentano che, dopo aver trascorso una intera estate a preparare la riapertura, gli interventi promessi dagli Enti non sono stati ancora realizzati e che non ci sono certezze circa le condizioni di funzionamento in sicurezza alla data del 14 settembre. Il Ministero ha inviato alle scuole continui monitoraggi su spazi e banchi ma ad oggi non sono stati ancora comunicate le unità di organico aggiuntivo; l’Amministrazione è in ritardo sulla formazione e la pubblicazione delle graduatorie provinciali e questo costringerà all’assunzione a tempo determinato di personale supplente sulla base di graduatorie vecchie e delle MAD, con evidente rischio di contenzioso; in moltissime scuole non sono stati realizzati gli interventi edilizi promessi dagli Enti Locali, né è stata avviata la ricerca di spazi alternativi; non sono stati consegnati i materiali promessi dal Commissario Arcuri, né è stata pubblicata una tempistica delle operazioni di consegna dei banchi; le società di trasporto pubblico non hanno ancora comunicato le modalità di funzionamento in ordine al numero di corse per studenti né in ordine alle misure di distanziamento a bordo; sui test sierologici le Regioni si muovono in ordine sparso, determinando ulteriore disorientamento”.

Di qui la richiesta rivolta al governo di “definire la fattispecie di lavoratore fragile, le modalità di assenza del personale docente e ATA che manifesti sintomi lievi alle vie respiratorie o lievi sintomi febbrili, esplicitare all’interno di un provvedimento legislativo che non sussiste responsabilità penale dei dirigenti e del personale scolastico in caso di contagio a scuola. Si chiede, inoltre, di insediare a livello intergovernativo una struttura di supporto e consulenza sanitaria che possa fornire ai dirigenti scolastici pareri citabili sulle misure da assumere; costituire a livello centrale un ufficio di supporto e consulenza legale ai dirigenti scolastici e al personale scolastico per eventuali contenziosi connessi a contagio da COVID-19; chiarire il profilo del Referente COVID”.

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