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AVELLINO- La tanto discussa pista ciclabile insieme ad una serie di lavori complessivi di messa in sicurezza di Viale Italia hanno comportato al Comune il primo esborso di fondi, quasi 91mila euro che Palazzo di città con determina dirigenziale ha erogato alla ditta salernitana incaricata “Giordano Rag. Attilio S.r.l.”

Nell’atto del settore lavori pubblici, a firma del dirigente Luigi Cicalese e del Responsabile unico del Procedimento, l’architetto Anna Freda, viene ripercorso tutto l’iter che ha portato l’amministrazione ad essere beneficiare di un finanziamento complessivo di quasi 317mila euro, nell’ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale che nel 2017, attraverso il canale della Regione Campania, metteva a disposizione degli enti locali quote di co-finanziamento, sulla scorta di progettazioni per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi con piste ciclabili e pedonali.

Per questo l’allora amministrazione guidata dal sindaco Paolo Foti, inserì il progetto di riqualificazione di Viale Italia nel programma triennale delle opere pubbliche 2017/2019, richiedendo il finanziamento alla Regione Campania, per l’importo massimo di 150.000,00 euro inferiore al 50% del complessivo, mentre per la restante parte di euro 166.870,99 venne identificata nel capitolo di spesa del bilancio comunale a seguito dell’eventuale assegnazione della quota di cofinanziamento che poi arrivò sul finire del 2018.

Il progetto esecutivo sarà redatto solo nell’ottobre 2019 dal Rup Freda di concerto con il geometra Giuseppe De Vito, quando intanto il Comune di Avellino era passato alla gestione commissariale del Prefetto Giuseppe Priolo. Quindi la gara di appalto, l’assegnazione dei lavori alla ditta Giordano per l’importo complessivo offerto di 174.227,80 euro, oltre 8.566,75 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, il tutto oltre IVA. La consegna dei lavori porta la data del 23 luglio 2019, a poco più di un mese dall’elezione a sindaco di Gianluca Festa. Si arriva quindi ai giorni nostri, quando in piena polemica alla visione della messa in atto della pista ciclabile lungo Viale Italia, il cantiere si blocca e non è ben chiaro se e come proseguirà.

Contestualmente, in data 10 marzo 2021, l’impresa certificava il primo stato di avanzamento dei lavori, nell’importo di euro 114.249,48, trasmettendolo alla direzione dei lavori che, acquisendolo lo scorso 4 maggio, dopo due giorni ha trasmesso la fattura per il pagamento del corrispettivo. Un iter chiaramente regolare, posto che l’impresa altro non ha fatto che mettere in atto quando richiesto della progettazione esecutiva, ma intanto Palazzo di città iscrive nei suoi già affannati bilanci comunali, la cifra di 90.828,00 (oltre Iva) per un’opera che, allo stato delle cose, potrebbe non vedere mai la luce, almeno relativamente alla nascita della pista ciclabile, al netto degli altri lavori di rifacimento della strada e realizzazione della rotonda nei pressi della Chiesa di San Ciro che sono andati in porto senza problemi.

Un tema di spesa di fondi che l’Ente riesce ad intercettare per altri canali, discusso anche nella riunione della Commissione cultura tenutasi ieri mattina al Comune. Il Presidente Luca Cipriano ha chiamato in audizione il responsabile del Settore Europa, l’architetto Pina Cerchia, per una informativa sui finanziamenti che l’amministrazione ha a disposizione per le strutture a vocazione culturale attraverso il canale Europeo, su tutti i 18 milioni di Pics che contemplano anche la riqualificazione dell’ex Dogana “ma che, paradossalmente, non riesce a investire in luogo della mancanza di progettazione definitiva”, spiega Cipriano.

“Al netto dell’ottimo lavoro fatto dall’Ufficio strategico Europa- aggiunge il consigliere- la parte politica latita o non si mostra all’altezza, e i progetti preliminari degli uffici rimangono fermi al palo. Una inadeguatezza della parte amministrativa che con Festa si cristallizza con la mancanza di un assessore alla cultura avendo tenuto la delega per sé e la mancata nomina di un assessore ai fondi europei dopo le dimissioni di quasi un anno fa della già evanescente Germana Di Falco”.

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