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 AVELLINO- Dal carcere ai domiciliari due dei tre indagati nell’inchiesta della Procura di Avellino sul riciclaggio di buoni fruttiferi sottratti ad una donna della città capoluogo nel 2017. Il Gup del Tribunale di Avellino ha accolto l’istanza dei legali dei due indagati, il titolare di una società di Milano che si sarebbe occupato di riciclare una parte della somma, circa 160mila euro e la donna che avrebbe tentato di incassare la restante parte dei 44 buoni. Sono difesi dai penalisti Gaetano Aufiero e Nello Pizza. Per loro il prossimo 10 luglio ci sarà l’udienza cvon il rito abbreviato. Come scoperto dai militari delle Fiamme Gialle e dalla Sqaudra Mobile, una volta incassato l’importo dei buoni fruttiferi postali, attraverso alcuni vaglia circolari facevano confluire il denaro su conti correnti postali e bancari tutti fittiziamente intestati, ma di fatto aperti e movimentati da uno degli indagati. Attraverso la puntuale ricostruzione dei flussi bancari, operata dalla Sezione Tutela Economia del Nucleo PEF, è stato documentato che le somme monetizzate dagli indagati venivano poi bonificate sui conti bancari di un’impresa edile di Milano, di fatto riconducibile all’altro indagato che, a sua volta, effettuava ulteriori trasformazioni del danaro, in particolare, trasferendolo su conti correnti di aziende italiane ed estere (con sedi in Bulgaria e Romania), ovvero utilizzandolo per acquistare beni.

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