X
<
>

Tempo di lettura 2 Minuti

AVELLINO- Nel giorno della prima udienza sul nuovo clan Partenio, dopo il rinvio di due settimane fa per l’emergenza covid, oggi si torna nell’aula bunker di Poggioreale con una novità sostanziale rispetto allo scorso 6 novembre. I Comuni di Avellino, Mercogliano e Monteforte Irpino chiederanno al collegio presieduto dal giudice Luigi Buono di costituirsi ufficialmente parte civile, una circostanza che in precedenza non era stata ancora concretizzata, tanto da sollevare un polverone di polemiche. Le più roventi nei confronti del sindaco di Avellino Gianluca Festa, e di quello di Mercogliano Vittorio D’Alessio rei, secondo le associazioni denuncianti e il consigliere del gruppo App Francesco Iandolo, di aver sempre tergiversato rispetto a quello che giudicavano un atto dovuto ma carico di significato per rimarcare la distanza tra le amministrazioni pubbliche e malavita e organizzazioni criminali.


Accuse rispedite al mittente con forza da entrambi i sindaci, in particolar modo da Festa che, contro accusando con la stessa forza a chi lo aveva criticato, ha sempre smentito quanti avessero messo in dubbio la posizione che avrebbe assunto il Comune capoluogo. Il primo cittadino ha riunito la giunta nel tardo pomeriggio di mercoledì, deliberando la costituzione del Comune di Avellino come parte civile nel processo contro il nuovo clan Partenio, assumendo l’incarico legale all’avvocato Luigi Petrillo.


Nella stessa giornata, come noto, non solo la giunta di Mercogliano, ma anche quella di Monteforte guidata dal sindaco Costantino Giordano ha deciso per la costituzione di parte civile del Comune che sorge poco distante dal capoluogo. Lo stesso Giordano era stato tirato in ballo in una intercettazione dell’inchiesta, in quanto uno dei figli del boss Amedeo Genovese aveva riportato i saluti del sindaco al padre detenuto in carcere.
Si torna in aula, dunque, per avviare l’istruttoria dibattimentale, quella su cui anche nell’udienza di stamattina pesa l’incognita Covid.

Non è escluso infatti che possa esseeci un nuovo slittamento della stessa udienza, che nella mattinata di oggi sarà caratterizzata dalle eccezioni preliminari delle parti e da eventuali richieste di acquisizioni di atti. Non è escluso infatti, che il pm antimafia Simona Rossi possa chiedere di far entrare nel processo anche l’ultima ordinanza eseguita.

  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares