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AVELLINO- Tre ore davanti ai magistrati che indagano sul caso tamponi. E’ durata tanto infatti l ‘escussione del presidente della Lazio Claudio Lotito, convocato nel pomeriggio di ieri a Piazza D’ Armi come persona informata sui fatti. Il patron della Lazio e’ arrivato poco dopo le 13:30 in Procura e ha lasciato il tribunale di Avellino solo poco dopo le diciassette. E’ stato sentito per tre ore dal Procuratore facente funzione, Vincenzo D’Onofrio.

Il magistrato indaga sui risultati di alcuni tamponi, processati presso la Futura Diagnostica di Avellino, e dai sostituti del pool che conducono le indagini, i pm Luigi Iglio, Vincenzo Toscano e Teresa Venezia. Le dichiarazioni e la convocazione del patron della Lazio arrivano dopo l’esito degli esami sui tamponi acquisiti presso la sede della Futura Diagnostica di Avellino i cui esiti sono risultati discordanti rispetto a quelli eseguiti in altri laboratori a Roma. Test relativi a calciatori, staff e squadra della Lazio.

Nell’inchiesta sui tamponi della Lazio al momento non sono ufficialmente state comunicate altre iscrizioni , a parte quel del legale rappresentante del Laboratorio Massimiliano Taccone. Lotito e stato ascoltato solo come persona informata dei fatti. E da quanto è emerso dopo il Riesame dei tamponi affidato al laboratorio avellinese sarebbero almeno 18 i risultati sospetti emersi dalle contro-analisi commissionate dalla Procura di Avellino sui tamponi ritenuti dubbi. Fra gli altri, quello somministrato al portiere della Lazio, Strakosha. Lunedì era stata stata depositata la consulenza disposta dal Procuratore aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, sui 95 tamponi di calciatori, familiari e staff della Lazio riprocessati dal consulente della Procura, Maria Landi, presso i laboratori dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino. E infatti i risultati della consulenza.


Stando a indiscrezioni, filtrate da fonti accreditate, i tamponi di Immobile e Leiva sono risultati negativi così come era stato accertato anche dal laboratorio irpino. Discorso diverso per Strakosha, che è dalle controanalisi è risultato positivo (per i primi tamponi era negativo). Ma sono almeno diciotto i risultati dubbi emersi dalle verifiche, fatte dal consulente dei Pm, su oltre mille test. Del deposito è stato avvisato anche il legale della Futura Diagnostica Avellino, Innocenzo Massaro, laboratori dove i tamponi sono stati processati la prima volta con esiti risultati poi discordanti con quelli dei laboratori Synlab e Campobiomedico di Roma. Una discrepanza che aveva fatto partire le indagini, portando al sequestro di ulteriori sette tamponi.

La Procura di Avellino, al momento, ha aperto un fascicolo di indagine con l’ipotesi di reato di falso, frode in pubbliche forniture e epidemia colposa. Non filtrano indiscrezioni sugli esiti dei risultati. Nelle prossime ore, se fossero confermate delle discrepanze, potrebbero partire iniziative degli inquirenti.L’inchiesta condotta dal Procuratore aggiunto e facente funzione di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, è scattata dopo i risultati contraddittori dei tamponi effettuati sui calciatori Immobile, Lucas Leiva e Strakosha il 6 novembre scorso, prima della gara di campionato Lazio-Juventus. Non sonoescluse altre convocazioni.

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