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Confronto con i circoli, radicamento sul territorio, nuovo tesseramento e congresso a novembre. Michele Bordo, appena nominato commissario della Federazione del Pd irpino, dimostra subito di avere le idee chiare. Scelto ieri all’unanimità dalla commissione nazionale del partito, è evidente che si tratta di persona autorevole, un orlandiano che va al di là delle aree.

Nato a Manfredonia 47 anni fa, ha iniziato giovanissimo nel Pci. Nel 2001 entra nella Direzione Nazionale dei DS e nel 2003 diviene Segretario Regionale dei DS della Puglia a soli 30 anni. Sotto la sua segreteria i DS e il Centrosinistra riescono a conquistare il governo di tutte le province pugliesi e nel 2005 anche quello della Regione. E’ assessore al Comune di Manfredonia. Nel maggio 2006, alle elezioni politiche che segnano la vittoria di Romano Prodi e del centrosinistra, Bordo è eletto deputato dell’Ulivo per la regione Puglia. Nel 2007 entra nel Pd. Rieletto nel 2008, nel 2013 e infine nel 2018. Oggi è presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei deputati. E’ vice-responsabile dell’ Organizzazione con delega a Mezzogiorno e coesione.

Che cosa ne pensa della situazione del Pd irpino?
E’ evidente che quando il partito nomina un commissario c’è una situazione complicata da gestire. Lavorerò nelle prossime settimane nel rispetto del mandato che mi è stato affidato: il Pd irpino avrà un nuovo segretario a breve, il congresso ci sarà a novembre. Ci sarà una campagna di tesseramento secondo le regole previste dal partito nazionale.

Ad Avellino c’è un partito diviso da tempo Rispetto il lavoro fatto dall’ex commissario Aldo Cennamo che poi ha scelto di dimettersi per motivi di salute. E’ certamente un punto di partenza. Il congresso ad Avellino si poteva celebrare tempo fa, se non ci fosse stato il Covid. Continuerò a lavorare per un maggiore radicamento del partito sul territorio, confrontandomi con i circoli per condividere insieme le decisioni.

Lei dice che il congresso ci sarà a novembre…
Lavorerò per questo. Entro fine anno abbiamo bisogno di eleggere democraticamente i nuovi organi del partito. La fase di commissariamento è già durata troppo tempo. Ora che la pandemia si è fermata dobbiamo accelerare. Speriamo di riuscire a confrontarci in presenza in modo da discutere in maniera più diretta e serena.

Quale platea di iscritti verrà utilizzata per il congresso?
Partiamo dalla verifica degli iscritti del 2020 e apriamo il tesseramento del 2021.

La commissione irpina chiede di votare con la platea 2019, l’unica certificata
Il 2019 mi sembra un’ epoca abbastanza remota.

Sembra che il segretario regionale Annunziata non è d’accordo con la sua nomina.
Le mie decisioni saranno prese confrontandomi con i vertici del partito, con il segretario regionale, con i circoli e con i militanti. Ripeto, l’obiettivo è arrivare a scelte condivise.

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