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ARIANO IRPINO – «Faremo controlli dettagliati e solo dopo potremmo decidere quali provvedimenti adottare». La direttora generale dell’Asl Avellino, Maria Morgante, insieme al direttore sanitario dell’ospedale Frangipane, Gennaro Bellizzi, hanno fatto ieri pomeriggio il punto della situazione sul plesso ospedaliero di Ariano Irpino. E il Pronto Soccorso, per mancanza di personale, resta ancora chiuso. La Morgante sollecitata dalle domande ribadisce la posizione sulle eventuali responsabilità.
«Sarò intransigente rispetto a questo evento che non doveva assolutamente accadere. Verificheremo tutte le responsabilità e poi prenderemo i provvedimenti che riterremo necessari». L’ingresso della donna di Ariano Irpino che è risultata positiva al coronavirus, direttamente al Pronto Soccorso del “Frangipane”, saltando il triage e quindi non seguendo il protocollo che avrebbe evitato contatti con pazienti e sanitari privi di protezioni, sta quindi ancora provocando problemi alla sanità e alla comunità arianese. Ricordiamo inoltre che il marito, che tra l’altro è un medico, della signora ammalata, arianese ma originario di Zungoli, è stato sottoposto al tampone per motivi precauzionali. E ci sono 33 persone in sorveglianza fiduciaria, tre sono in stanza di isolamento, sono tre pazienti e poi due che si trovano presso il Moscati, la signora risultata positiva e un altro entrato con il personale 118 per lui attendiamo risultati in serata. E poi ci sono 24 operatori sanitari, tra medici infermieri, e personale transitato all’interno del pronto soccorso. Insomma una situazione che è difficile anche sotto l’aspetto della risposta ai cittadini. Nel senso che questa vicenda ha causato una diminuzione di medici e infermieri alla quale si cerca di fare fronte.
«Abbiamo carenza di personale -ribadisce Morgante – che ci ha costretto a chiudere il Pronto Soccorso ed anche altri reparti. Rispetto a questo, abbiamo difficoltà a trovare medici, visto che i nostri sono in sorveglianza fiduciaria, ma anche infermieri ed operatori socio-sanitari. Ci stiamo attrezzando per recuperare personale per rendere di nuovo attivo il Pronto Soccorso. Il reparto è stato sanificato per ben due volte, anzi, questa mattina abbiamo fatto un ulteriore ripasso. Ma finché non recupereremo personale necessario, il Pronto Soccorso non potrà essere riaperto. Stiamo facendo tutto il possibile per riaprilo, ma manca personale». E a questo punto interviene il dottore Bellizzi con notizie dell’ultima ora.
«Ho appena saputo una notizia e la dottoressa Morgante non poteva esserne a conoscenza. Abbiamo avuto la disponibilità di una decina di medici, anche dodici, dell’ospedale, di altri reparti, a coprire il lavoro presso il Pronto soccorso. E ci sono anche medici del 118 disponibili.». Dunque qualcosa si muove e riporta speranze di riapertura a breve del Pronto Soccorso. Ed è qiesta la cosa che la dottoressa Morgante ha più a cuore. Lo dice senza mezze misure. «Ora ci interessa la salute dei cittadini, poi verranno valutate tutte le altre questioni. Ma voglio essere ancora più chiara. Tutti dobbiamo essere consapevoli e attenerci alle regole. Se non lo facciamo significa che non ci vogliamo bene e non nvogliamo bene ai nostri familiari. Per cui tutti dovremo stare attenti alle regole». Ildottore Bellizzi aggiunge solo ricordando che il problema corona virus è serio, ma ricorda anche che si muore di altro. E aggiunge che «restando tutti uniti, operatori sanitari, famiglie, cittadini, istituzioni, giornalisti faremo qualcosa di positivo».

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