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AVELLINO- Un boom di contagi nella domenica più nera dall’ini – zio di questa seconda ondata in provincia di Avellino. Diciassette positivi. Due casi collegati al mini focolaio che ha paralizzato l’Us Avellino in ritiro a Sturno, cinque nella città capoluogo di Avellino, due residenti nel comune di Monteforte, di cui un contatto di un positivo, un rientro dal Nord di cui era stata già accertata la positività. Altri tre sono residenti nel comune di Montemarano, contatti di positivo. Un residente nel comune di Montefredane, due residenti nel comune di Vallata, rientro dall’estero, un residente nel comune di Flumeri, rientro dall’estero, un residente nel comune di Chianche, rientro extraregionale ed infine due residenti nel comune di Mercogliano, contatti di positivo che rientrano tra i 150 tamponi eseguiti nei giorni scorsi a Campo Genova d intesa tra Asl e Comune di Mercogliano. Il sindaco della cittadina dell’hinterland Vittorio D’Alessio, ha voluto nuovamente rassicurare tutti i suoi concittadini, smentendo anche ipotesi di zona rossa per la città ai piedi del Partenio: «I risultati dell’ attività di screening effettuata su circa 150 persone di Mercogliano, considerate contatti di soggetti risultati positivi, sono confortanti. I tamponi sono risultati tutti negativi, dunque, la situazione è sotto controllo. In questa fase, soprattutto, è necessario non limitarsi ai titoli dei giornali, ed a chat ignoranti. Mercogliano non é mai stata zona rossa, non c’e’ alcun focolaio, possiamo considerarci tra le città più sicure della Campania! Le 10 positività che attualmente si registrano, di cui 3 non residenti in città, sono state circoscritte e sono costantemente sotto controllo. È probabile che a queste positività se ne aggiunga qualche altra ad esse strettamente collegata, ma è tutto costantemente monitorato e sotto controllo». Ma intanto è proprio il focolaio avellinese quello che fa più paura. I contagi nella città capoluogo continuano a salire e sono collegati in larga parte al cluster che tra Avellino e Mercogliano e anche nei comuni della fascia dell’hinterland tra la fine di agosto ed oggi ha già portato a ventisette casi di positività. Quattro dei cinque casi di ieri sono contatti di positivi che sono legati al cluster che ha portato al contagio alla Provincia e tra città capoluogo e hinterland. Un contagio ed un focolaio che ora continua a salire, quello che riguarda i casi di roientro che hanno già interessato almeno due intero nuclei familiari e che ora stanno continuando a registrare casi di positività anche al di fuori della città capoluogo. Una situazione che fa anche aumentare i casi di isolamento domiciliare. Quasi duecento. Sono 100 i casi positivi di coronavirus registrati in Campania, di cui 5 dalla Sardegna e 16 connessi a rientri, e sono stati eseguiti 5.427 tamponi. E’ quanto risulta dal bollettino dell’Unità di crisi della Regione. I positivi in totale sono 7.868 e complessivamente sono stati eseguiti 454.878 tamponi. Non si registrano decessi, così il numero delle persone decedute resta fermo a 448. Sono due le persone guarite, dato che porta il totale dei guariti a 4.478, di cui 4.473 completamente guariti e 5 clinicamente guariti. A questi si aggiungono 83 positivi (rientri e cittadini non campani) su 2.139 tamponi relativi agli ultimi giorni e che erano in attesa di elaborazione.

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