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Ventuno nuovi contagi accertati, altri cinque da verificare ed un numero di positivi che sfonda quota cento. Al momento sono centododici. E’ quello che è stato registrato nell’ultimo screening che ha interessato Mirabella Eclano, uno dei centri più colpiti dalla seconda ondata di contagi. E nella nuova serie di casi accertati dai 308 tamponi eseguiti dall’Asl di Avellino, ci sono ancora altri studenti. Due alunni di prima elementare, due di seconda e quarta a cui dovrà essere ripetuto il tampone e uno di seconda media. A comunicarlo è stato il primo cittadino di Mirabella, Giancarlo Ruggiero.


Il caso del comune irpino è stato richiamato anche nell’appuntamento del venerdì dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha parlato di un contagio innescato da un matrimonio. Un focolaio ulteriore, visto che fino ad ora si era parlato di tre situazioni non collegate ad eventi nuziali, a partire da una gita a San Giovanni Rotondo. Intanto il primo cittadino, che nelle ultime ore si è confrontato sia con il prefetto Paola Spena che con i vertici di Asl e Unità di Crisi della Regione Campania, esclude provvedimenti di chiusura o zona rossa.


Ma Giancarlo Ruggiero è preoccupato da altro, ovvero la possibilità che non si rispetti la quarantena e si possa continuare ad espandere il contagio. Per questo il sindaco ha voluto avvertire che ci saranno controlli serrati su questo profilo. «Le persone devono rispettare le regole-ha spiegato il sindaco- coloro che stanno in quarantena devono rispettare l’isolamento, altrimenti non ne usciamo più. Per questo saranno disposti maggiori controlli da parte di Vigili urbani e Carabinieri, C’è da fare uno sforzo di quindici o venti giorni.


Se le persone in isolamento escono fuori al di là della numericità dei casi, non dipende nè da una chiusura o da una zona rossa, ma dalla responsabilità delle persone. Questo è un problema con cui dovremo convivere ancora a lungo. Serve la massima responsabilità » I dati dei tamponi realizzati sui bambini delle scuole sono buoni. Insomma si può affermare che la scuola ha reagito bene.


I pochi risultati positivi, sono relativi tutti a contatti diretti con soggetti positivi e non ci sono nuove fonti di contagio. E quindi ora, a Mirabella Eclano, si prova a risalire la china. Lo si potrà fare a partire dalle scuole. Come assicura l’assessora Raffaella D’Ambrosio. «Ci accingiamo alla riapertura, a fine mese, come previsto dall’ordinanza del Governatore De Luca, in condizioni davvero buone.


La riapertura avverrà nella massima sicurezza, si può rientrare a scuola senza timori». E questo è un dato importante e buono, proprio in un momento in cui Mirabella Eclano cerca di uscire da una condizione di isolamento in cui si è cercati di trascinare la cittadina della valle del Calore. Mirabella prova a riacquistare la condizione di cui godeva prima della seconda ondata del Covid-19, a riconquistare la sua posizione di guida dell’area, di potenza economica e commerciale che ha sempre avuto. E per questo motivo che si ricorda come a Mirabella siano stati effettuati oltre mille tamponi e il numero dei contagiati appare più alto di quanto possa sembrare proprio perché c’è un numero alto di tamponi. I positivi sono il 10%, in media con le percentuali che vengono rilevate in questa fase. Insomma c’è un dato che potrebbe apparire allarmante, ma così non è se rapportato al numero alto di tamponi realizzati per scoprire e circoscrivere i contagi.


Ora è importante riacquistare serenità, da parte dei cittadini di Mirabella e da parte di quelli che hanno sempre gravitato sulla cittadina eclanese». Il virus continua a circolare in tutta la provincia. Tregua in Valle Caudina ma casi anciora registrati tra Baianese e Vallo di Lauro. In particolare uno ad Ariano Irpino, contatto di positivo; uno ad Avellino, rientro; uno a Bonito, contatto di positivo; due a Flumeri, contatti di positivo; quattro a Grottaminarda, contatti di positivo; quattro a Marzano di Nola; due a Mugnano del Cardinale; uno a San Martino Valle Caudina.

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