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AVELLINO- Torna l’allerta nelle residenze per gli anziani, cala leggermente il numero dei positivi ma è caos tamponi, quelli provati che non sono comunicati con tempismo, tanto che i sindaci di alcuni comuni stanno da alcune ore lanciando appelli a chi risulta positivo ai tamponi privati a comunicare direttamente alle amministrazioni e non uscire di casa. E’ sempre più caos Covid in provincia di Avellino, mentre si attendono gli esiti di due importanti screenig per valutare i focolai attivi: Avella e Montella.Ma fa temere ancora anche quello di Monteforte, che sta avendo riflessi in tutto l’hinterland. Ma il primo campanello d’allarme ieri è suonato a Nusco.


Nella Rsa che anche in piena emergenza, quando nelle strutture per anziani di tutta Italia e anche di Campania e Irpinia scoppiavano «focolai» acveva retto. E molto probabilmente anche in questo caso, proprio grazie allo screening su personale e anziani, non ci saranno rischi più seri. Intanto, dopo che in mattinata si era diffusa la notizia di casi alla Rsa, è stata la stessa amministrazione comunale a fare chiarezza con una nota: «Nello screening periodico che viene effettuato in struttura è emerso che una degente è risultata positiva al Covid 19, tempestivamente la stessa è stata messa in isolamento e successivamente trasferita presso l’ospedale Moscati di Avellino, inoltre, dallo stesso screening, risultava positivo un operatore della struttura già collocato in isolamento presso il comune di residenza in quanto contatto diretto di un positivo. Entrambi, non sono residenti nel nostro comune».


E’ partita subito un’attività di screening su tutto il personale e gli anziani ospiti. «L’ASL per quanto di sua competenza nella mattinata procedeva all’effettuazione dei tamponi a tutti i degenti ed operatori della RSA nonché alla sanificazione degli ambienti. Quanto comunicato, frutto di notizie ufficiali, vuole tranquillizzare tutti i cittadini ad evitare inutili allarmismi. L’ASL sta ricostruendo la catena dei contagi al fine di garantire una sicurezza sanitaria volta al contenimento del contagio. A noi tutti sono richiesti comportamenti seri e responsabili al fine di salvaguardare la nostra salute».


Niente allarmi ma massima allerta per un comparto, quello delle Rsa, che è sempre ad alto rischio. Intanto cala lievemente, il numero dei casi positivi in Irpinia. I contagi accertati ieri dall’Asl. Sono cinque ad Ariano, due ad Atripalda, due ad Avellino, sette a Carife, contatti di un positivo, uno a Cas – sano Irpino, tre a Cervinara, contatti di un positivo, due a Frigento, tre a Guardia Lombardi, uno a Luogosano, uno a Mirabella Eclano, quattro a Monteforte, uno a Montemiletto, sei a Montoro, due a Nusco, uno a Pago Vallo Lauro, nove a San Martino Valle Caudina, uno a San Nicola Baronia, due a San Potutto Ultra, uno a Sant’Andrea di Conza, nove a Solofra, contatti di un positivo, quattro a Sperone, uno a Vallsaccarda.


“Dopo esserci confrontati con l’asl ed i medici di base – ha scritto il sindaco di San Martino Pasquale Pisano-, alla luce delle recenti disposizioni contenute nei diversi OPCM e dell’esito dei tamponi effettuati nei giorni passati, 12 persone hanno richiesto all’asl la revoca del provvedimento di isolamento domiciliare obbligatorio, per cui possono essere riammessi in comunità. Nel frattempo, informiamo che, ad oggi, nove persone sono guarite. Siamo arrivati ad avere nella nostra comunità 26 persone positive al covid- 19 ed ancora in isolamento domiciliare obbligatorio.


Stiamo vivendo un momento difficile che richiede senso di responsabilità da parte di tutti, pertanto vi invitiamo a ridurre al minimo i rapporti con gli altriAnche nella giornata di ieri c’è stato un nuovo boom di accessi al Pronto Soccorso del Moscati. Almeno tredici i pazienti Covid che erano in attesa di essere ricoverati. E il numero dei pazienti intubati continua a salire. Sono cinque da ieri pomeriggio. In tutto, al momento al Moscati sono ricoverate 62 persone.


Quarantatrè si trovano alla Palazzina Alpi, 39 in degenza e 5 intubati, 11 sono i pazienti trasferiti invece nelle ultime 48 ore al Landolfi di Solofra, 10 i ricoverati in Malattie Infettive, 12 invece i ricoverati nel Reparto di Medicina d’Urgenza.

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