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Sono 73 gli studenti di età inferiore a 18 anni risultati positivi in Irpinia dal 25 gennaio, giorno della ripresa delle attività in presenza. Sono i dati forniti dall’Asl di Avellino che restituiscono il polso di una situazione che va certamente monitorata con attenzione. Sul piano regionale sono 2280 i contagi registrati in nei dieci giorni di apertura delle scuole, tra docenti, non docenti, studenti. A darne comunicazione il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella consueta diretta Fb. “E ’del tutto evidente che questa situazione non la possiamo reggere. Il rischio è che i contagi si estendano in maniera esponenziale nelle scuole” sottolinea, per poi entrare nel dettaglio dei diversi ordini di scuola.

“Nella fascia d’età 0-5 anni – prosegue – si registrano 573 casi positivi; fascia 6-10 anni, 617 casi positivi; fascia 11-13 anni, 351 positivi; fascia 14-19 anni, 739 casi”. Quindi cita i numeri dell’Asl di Napoli “Solo negli ultimi 3 giorni nella scuola d’infanzia ed elementari si sono registrati 16 studenti positivi; nelle scuole medie 20 studenti positivi; nelle superiori 18 studenti. Negli ultimi 15 giorni abbiamo registrato a Napoli, per le scuole dell’infanzia-elementari + 30% di contagi, se leggiamo il dato negli ultimi 30 giorni, + 60% di contagi”.

De Luca non risparmia accuse al ministro Azzolina, definendola il “peggiore ministro che ha avuto l’Italia da Francesco de Sanctis in poi. Ha esercitato in continuazione pressione sui dirigenti del mondo della scuola per far aprire sempre e comunque – spiega De Luca – Vorrei parlarvi da padre di famiglia, volete che non sappiamo anche noi quanto sia delicato non avere la frequenza scolastica normale, quanti problemi si determinano? Ma vorrei che partissimo da una convinzione, che la priorità è tutelare la vita e salute dei nostri figli”.

La decisione sull’eventuale nuovo stop delle scuole dovrebbe arrivare sulla base dell’orienta – mento dell’Unità di Crisi che seguirà nei prossimi giorni l’evoluzione dei dati dei contagi nelle scuole. Il nuovo stop potrebbe esserci dal 15 gennaio, almeno per quel che riguarda le superiori. Intanto, continuano i contagi anche in Irpinia. A Calitri è risultato positivo un alunno del polo liceale Da Vinci, di qui la scelta di chiudere nella giornata di oggi l’istituto per effettuare gli interventi di sanificazione.

Alla Masi di Atripalda la dirigente Amalia Carbone ha segnalato all’Asl la positività di una collaboratrice scolastica, in servizio presso il plesso Mazzetti fino al 2 febbraio, per la quale è stata disposta immediatamente la quarantena. Sono, inoltre, partite le indagini epidemiologiche per accertare la necessità di ulteriori provvedimenti. Al momento non sembrano esistere le condizioni per la chiusura del plesso e la messa in quarantena del personale docente. Classe in isolamento anche a Volturara alla scuola primaria. Tutti gli insegnanti che hanno avuto contatto con la classe in isolamento sono stati sottoposti a tamponi molecolari e sono risultati negativi.

Gli istituti scolastici sono stati tutti sanificati così come gli scuolabus. La scuola resta aperta, nel rispetto delle misure di sicurezza. A rassicurare la comunità è anche il sindaco di Serino Vito Pelosi, che comunica l’esito negativo dei tamponi per docenti e studenti della classe di San Sossio in cui, nei giorni scorsi, si era registrato un caso di positività. Intanto, arrivano anche le ordinanze dei sindaci, pronti a prorogare la sospensione delle attività scolastiche di un’altra settimana. E’ il primo cittadino Gianluca Festa a conferma il rinvio del ritorno in presenza per gli studenti delle superiori.

“Non ci sono le garanzie per garantire la sicurezza della salute pubblica della comunità. Per altri sette giorni le scuole continueranno le lezioni in Dad”. Lunedì scorso erano rientrati in presenza al 50% solo gli alunni di Ariano Irpino, Grottaminarda, Mirabella Eclano, Atripalda, Cervinara, Lacedonia, Solofra, Montoro, Sant’Angelo dei Lombardi e Lioni. In tutto, poco più di duemila ragazzi su quindicimila. Rinvio di una settimana anche ad Avella e Domicella dove le famiglie chiedono che si torni in Dad. Anche a Marzano di Nola la sospensione delle attività didattiche in presenza all’isti – tuto alberghiero è stata prorogata fino al 13 febbraio.

A Chiusano San Domenico il sindaco annuncia il ritorno in presenza per il 17 febbraio e lancia l’idea dei tamponi molecolari gratuiti per gli studenti. Mentre si è ancora in attesa degli screening per il personale docente e non docente previsti dalla Regione. A mancare sarebbe proprio l’accordo con i medici di medicina generale. Intanto, Mamme e papà No Dad sono già sul piede di guerra e pronti ad agire per le vie legali qualora il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e mani una nuova ordinanza che preveda la chiusura delle scuole.

“Abbiamo già allertato gli avvocati – scrive il Coordinamento Scuole Aperte Campania – ed evidenziamo che ogni ordinanza sarebbe fuori legge visto che il Tar Campania si è già espresso per ben due volte in favore della riapertura delle scuole”.

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