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E’ una vera corsa a ostacoli per il vaccino Astrazeneca mentre monta la rabbia dei docenti. Nella giornata di ieri la decisione dell’Agenzia Italiana del farmaco di sospendere il vaccino temporaneamente e a scopo precauzionale, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, causando nuova ansia e sconcerto tra il personale docente, anche in Irpinia. Tanti i dubbi tra gli insegnanti, molti dei quali, soprattutto in caso di familiarità con patologie cardiologiche, si sono rivolti al proprio medico.

hat whatssap impazzite con pareri nettamente contrapposti tra chi continua a credere nella necessità dei vaccini e chi parla di un eccesso di superficialità nella somministrazione. Francesca ripete che “Ci hanno trattato come cavie. Tanti di noi non si presenteranno alla somministrazione della seconda dose” ma sono in tanti a pensare che “di questo passo si finisce solo con il ritardare la conclusione delle vaccinazioni”.

La richiesta è una sola, le istituzioni facciano chiarezza. Da parte dei medici l’invito ad applicare “miniprotocollì di monitoraggio delle funzioni coagulative”. “Ci troviamo di fronte – spiega il dirigente scolastico Franco Di Cecilia – a un fatto nuovo per l’umanità, ad un vaccino sperimentato in tempi record. Resto convinto che le misure adottate siano del tutto precauzionali e non inficino la validità del vaccino, né l’utilità di sottoporsi a una vaccinazione di massa. Al tempo stesso ritengo che gli effetti siano facilmente controllabili. C’è troppo allarmismo, bisogna essere cauti. Pu; passare un messaggio sbagaliato”.

A suscitare nuove polemiche la notizia di una donna napoletana di 54 anni, Sonia Battaglia, ricoverata in terapia intensiva nell’ospedale del Mare di Napoli. La donna ha fatto il vaccino Astrazeneca la scorsa settimana, il lotto ABV5811, in via di sequestro in queste ore in tutta Italia. Intanto, è il Codacons a scendere in campo per intentare una azione risarcitoria a favore di tutti i coloro che, a seguito della somministrazione del vaccino, abbiano subito reazioni avverse gravi.

“Da giorni stiamo ricevendo le denunce dei cittadini che si sono sottoposti al vaccino e segnalano problemi, in alcuni casi anche gravi, insorti dopo la somministrazione delle fiale. I responsabili dovranno risarcire i cittadini per i danni arrecati sul fronte della salute”. I sindacati, da parte loro, rilanciano la richiesta di un confronto con De Luca. Si fermano, dunque, le vaccinazioni per il personale docente e forze dell’ordine. Mentre da mercoledì sarà comunque possibile prenotarsi per i docenti residenti fuori Regione.

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