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Il Prefetto di Avellino, Paola Spena, ha presieduto ieri una riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica alla quale sono intervenuti, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, anche il Sindaco di Avellino, il rappresentante della Provincia il delegato provinciale ANCI, il Direttore Generale dell’Asl unitamente al referente del servizio di prevenzione. Il Prefetto ha evidenziato, in primo luogo, il rilevantissimo sforzo messo in campo dalle Forze dell’Ordine, con la collaborazione delle Polizie Municipali, nell’attuazione di specifici servizi dedicati alla attività di controllo, come delineate nel Piano predisposto dalla Prefettura per verificare il rispetto delle misure restrittive previste dalla normativa anti Covid, di livello nazionale e regionale che vanno dall’obbligo di utilizzo della mascherina nei luoghi all’aperto senza alcuna deroga, al divieto di feste, comunque denominate, e alla sospensione delle attività di delle discoteche e locali assimilati, oltre ai più specifici divieti regionali di consumo di cibi e bevande all’aperto e di asporto di bevande alcoliche per il 31 dicembre e 1° gennaio.

Il Prefetto ha, quindi, tracciato un bilancio dei servizi sinora dispiegati, sottolineando che dal 6 dicembre a ieri, sono state eseguite oltre 28 mila verifiche tra persone fisiche ed esercizi pubblici, che hanno portato all’irrogazione di quasi 800 sanzioni per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, mentre molto più contenute sono state le violazioni riferite al possesso del Green Pass. Circa 4 mila sono stati gli esercizi commerciali sottoposti a verifica, con l’adozione di 85 sanzioni nei confronti dei titolari. Si tratta di un dispositivo articolato che proseguirà con un’ulteriore intensificazione anche nei prossimi giorni di fine e inizio anno.

Oltre che sul versante della azione di prevenzione e contrasto di carattere generale, con specifico riguardo ai reati predatori, serrati e rigorosi servizi anticovid saranno concentrati nelle aree dove è maggiore la presenza di locali pubblici e di luoghi che possono richiamare una più alta concentrazione di persone, con una attenzione ai locali della ristorazione per evitare eventuali aggiramenti della normativa che vieta feste danzanti. Un ulteriore impegno è richiesto anche alla Polizia Stradale sulle principali arterie viarie, nonché presso le stazioni di servizio, tenuto conto della maggiore mobilità che caratterizza tradizionalmente le prossime giornate.

“In questo momento – ha affermato il Prefetto – pur a fronte del desiderio di festeggiare il nuovo anno, è invece necessario che i comportamenti siano sempre improntati alla massima prudenza e responsabilità, nel rispetto del quadro complessivo della normativa nazionale e regionale. Stiamo attraversando una fase molto delicata che, tuttavia come sottolineato dall’ASL, non sta producendo effetti impattanti sulle strutture ospedaliere, anche grazie allo scudo delle vaccinazioni”. A tal proposito, nel raccogliere le istanze del territorio e la crescente domanda di dosi booster, ma anche di prime somministrazioni, il Prefetto, d’intesa con il generale Ciccarelli, Ufficiale di coordinamento per l’emergenza Covid per la Campania, ha favorito l’iter per la riattivazione, dal 3 gennaio, del punto vaccinale presso la Caserma Berardi, grazie ad una rinnovata cooperazione tra il 232° Reggimento e l’Asl. A fronte dell’incremento della curva dei contagi evidenziato dall’Asl, riconducibili ai momenti di maggiore socialità tipici del periodo natalizio, è essenziale la cooperazione con tutte le amministrazioni locali.

In tale ottica è stato riattivato in Prefettura anche il tavolo tecnico per favorire la periodica interlocuzione con i Comuni e l’Asl. «E’ evidente – conclude il Prefetto – che occorre, in ogni caso, la collaborazione determinante dei cittadini irpini che hanno già dimostrato, nei momenti critici dell’emergenza sanitaria, di saper rispondere con senso civico». Il riferimento è anche ai festeggiamenti nei contesti privati per i quali il Prefetto ha invitato anche i Sindaci a mantenere alta la guardia in caso di segnalazioni di rumori e schiamazzi, così come sarà opportuno valutare, da parte dei primi cittadini, l’adozione di ordinanze di divieto di utilizzo di prodotti pirotecnici sia per le ricadute ambientali, sotto il profilo del rilascio di polveri sottili, che ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità.

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