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ARIANO- Tamponi ai settecento positivi ai test sierologici, parte il conto alla rovescia e la macchina organizzativa per far uscire Ariano Irpino dall’incubo dei contagi. E questa definitiva chiusura del quadro epidemiologico, invocata da tutti e soprattutto sollecitata con urgenza, vedrà nel pomeriggio il primo step. E’ in programma oggi una riunione del Coordinamento regionale dello screening realizzato ad Ariano Irpino, ed i medici di base. Dovranno essere individuate le persone che sono risultate positive al test sierologico, almeno una parte di esse. C’è una parte che infatti sarà identificata grazie alla collaborazione dei medici di famiglia e sarà anche più chiaro come si procederà con i settecento tamponi. La riunione dovrebbe svolgersi presso la sede di Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) a Cardito. Si tratta di una riunione operativa nel corso della quale occorre stabilire come e dove effettuare i tamponi. Non sono questioni di secondo piano, e bisogna comunque coinvolgere anche il Comune di Ariano, probabilmente, o il Centro operativo Comunale, (Coc) e l’Asl di Avellino, almeno attraverso il distretto di Ariano Irpino. Si continua, dunque, con l’indagine su Ariano Irpino, ricordiamo, infatti, che rispetto ai circa 14mila test effettuati da sabato a martedì scorsi, sono risultati positivi al test sierologico circa 700 persone alle quali ora bisogna effettuare il tampone. La positività riscontrata nel test, lo ricordiamo, indica che la persona è venuta a contatto con il virus ma non è detto che sia positiva. Lo potrà stabilire infatti il tampone. E, quindi, ora bisogna contattare le persone positive al sierologico ed effettuare questa nuova operazione. La quale deve avvenire attraverso i medici di base. In questa fase, per raggiungere i positivi al test, si stanno abbinando le etichette ai nomi delle persone risultate positive. Passaggio importante, per poter effettuare i tamponi. Ed ecco perché si svolgerà la riunione operativa con i medici di base. In pratica è avvenuto che non tutte le persone che si sono sottoposte ai test hanno lasciato il proprio recapito telefonico e, quindi, ora per rintracciarle serve farlo attraverso i medici di base. Questo è reso possibile dal fatto che ci sono gli elenchi, con il codice fiscale del cittadino, attraverso il quale si può risalire al medico di base. L’iter appare tortuoso ma è semplice. Anche perchè l’organizzazione del test nelle quattro giornate è stata importante e corretta. C’è l’abbinamento del nome della persona testata alla provetta positiva, e quindi, sulla scheda c’è il codice fiscale dal quale si risale ai medici curanti. A questo punto questi ultimi, vengono coinvolti in prima persona consegnando loro la scheda, e quindi saranno loro ad avvisare i cittadini che devono sottoporsi a tampone. Nella riunione di oggi si dovrebbe decidere anche delle modalità per effettuare i tamponi. E cioè se effettuarli a domicilio, oppure presso una unica sede, per esempio il Palazzetto di Cardito, già utilizzato per i test nei quattro giorni in cui si è effettuato lo studio coordinato dall’Istituto Zooprofilattico del Meridione. I tamponi potrebbero già scattare a partire dalla settimana.

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