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AVELLINO- L’amministrazione comunale di Avellino chiama i colleghi di Mercogliano, Monteforte e Atripalda per rilanciare e chiudere il progetto del Parco del Fenestrelle, uno dei perni dell’Area Vasta.

Ieri mattina nella sala consiliare di del capoluogo si è tenuto un primo incontro in città dopo quello svolto a Napoli lo scorso 11 giugno su indicazione del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, ieri rappresentato da Luigi Tuccia, per procedere sulla realizzazione attesa da anni di un parco urbano intercomunale di interesse regionale.

Ad apertura dei lavori il sindaco di Avellino Gianluca Festa, con l’assessore all’urbanistica Emma Buondonno: “Quella che finora è stata una mera suggestione, sta per diventare realtà, grazie al valore aggiunto che stiamo mettendo in campo, ovvero coordinare un unico grande intervento per la città micropolitana di circa 100mila abitanti condivisa con gli altri comuni. Grazie ad un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri relativo al brand “Enjoy Avellino” potremo partire senza tentennamenti, possiamo studiare come deve essere realizzato il parco, che non comprende solo la pista ciclabile, ma anche aree verdi di convivialità, abbiamo i soldi e anche la programmazione, tali da poter redigere un progetto per avere un finanziamento iniziale dalla Regione”.

E l’assessore Buondonno ha aggiunto: «Il lavoro tecnico di definizione delle aree del parco deve partire dalla perimetrazione specifica delle singole aree afferenti ai 4 comuni. Poi, individuare gli altri alvei che insistono sul Fenestrelle e lavorare alla loro bonifica, messa in sicurezza e successivo monitoraggio. La valorizzazione della zona umida, con i “corridoi verdi e blu” utili ad attenuare le temperature così eccessive che insistono sull’area metropolitana, allarga il quadro dalla ciclabile ad un fruizione più generale, come diceva il sindaco. La messa in sicurezza degli argini dovrà passare ove possibile attraverso interventi di ingegneria naturalistica (con viminate “vive” o “morte”), piuttosto che con i gabbioni e il cemento armato».

Tra gli altri punti, la rinaturalizzazione anche delle attività agricole presenti negli insediamenti privati – «aiutiamo le attività produttive ad una riconversione ecologica», ha detto l’assessore – oltre che il recupero dei collegamenti urbani, extraurbani e interpoderali con la città”. Il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, ha parlato della necessità di potenziare il monitoraggio ambientale come già sta facendo il Comune che rappresenta, e poi del problema del collettore con Monteforte che, con il rappresentante Carmine Tomeo ha spostato le tesi. Il sindaco di Atripalda Geppino Spagnuolo ha chiesto più attenzione e verifiche sul risanamento idrico.

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