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«AVELLINO- Dopo il week end drammatico per l’inquinamento atmosferico, con l’aria del capoluogo e dei diversi comuni contermini “avvelenata” dai roghi agricoli, l’Associazione “Salviamo la Valle del Sabato” torna a rivolgersi al Prefetto Paola Spena. Una dura condanna alla “negligenza” dei sindaci, quella che esprime il Presidente Franco Mazza nel ricostruire, attraverso l’ennesima missiva all’Autorità locale di Governo, la situazione drammatica alla provincia irpina in termini di inquinamento. “Avellino è la 145esima città in Europa per mortalità ricondotta allo smog. Di smog si muore più ad Avellino che a Berlino, Londra e Parigi. Non sono affermazioni ipotetiche o allarmistiche ma sono contenute in un rapporto pubblicato su Lancet che è la più prestigiosa rivista scientifica del pianeta. Di inquinamento atmosferico si muore- ricorda il dottor Mazza- Dal lavoro di Lancet si ricava che se le linee guida del legislatore fossero state rispettate, se i livelli di PM2,5 fossero stati tenuti sotto la soglia di 10 microgrammi per metro cubo ad Avellino si sarebbero potute evitare 48 morti premature ogni anno.

Non va tanto meglio con gli altri inquinanti. Ricordo che le PM2,5 sono state classificate come cancerogene dalla IARC e recentemente l’OMS ha rivisto al ribasso i limiti massimi delle polveri sottili stabilendo per le PM2,5 un valore di 5. La media di PM2,5 ad Avellino invece si attesta su16,2 mcg/m3”. Il Presidente di “Salviamo la Valle del Sabato” ricorda come la condizione di particolare inquinamento in questo periodo oltre che essere rilevata dalle centraline dell’Arpac è verificabile in tempo reale da Aura una rete di centraline installata sul territorio per volontà di diverse associazioni, fortemente voluta e sostenuta dalla stessa associazione da lui presieduta. Di qui il ruolo delle amministrazioni: “Benché ripetutamente sollecitati ad assumere iniziative, i sindaci ad oggi non hanno intrapreso azioni comuni e soprattutto manca quel coordinamento che una materia così complessa merita. Anche sullo studio SPES è calato il silenzio- incalza Mazza- Eppure da giugno scorso, grazie al lavoro enorme svolto sotto la guida attenta del dottor Antonio Limone, direttore dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, abbiamo saputo che il campione di cittadini della valle è contaminato da alti valori di metalli i e diossine”.

Di qui l’appello direttamente rivolto al Prefetto: “Gentile dott.ssa Spena, Lei può assumere un’iniziativa istituzionale di coordinamento. La preghiamo di farlo anche perché, veda, in queste ore commemoriamo i defunti, lo faremo anche per quei 48 defunti prematuri di ogni anno passato. Vorremmo non solo commemorarli ma operare affinché la loro memoria serva da monito ad agire finalmente perché, mi creda, questa inerzia a fronte di tanto dolore è davvero insopportabile”. Sullo sfondo si registra la presa di posizione del sindaco di Monteforte Costantino Giordano: “La situazione relativa agli abbruciamenti ha preso una piega non più accettabile da parte della comunità. Nonostante la nuova ordinanza con cui venivano individuati Lunedì, Mercoledì e Venerdì (nella fascia oraria 11/15) come giorni utili per poter procedere agli abbruciamenti di scarti vegetali, in diverse aree del paese abbiamo assistito a una pericolosa tendenza a contravvenire in maniera del tutto deliberata.

Siamo perfettamente consapevoli della vocazione agricola del territorio, ed è per questo che abbiamo deciso di aumentare i giorni disponibili per gli abbruciamenti di vegetali. I rilevamenti Arpac sulla qualità dell’aria ci consegnano un dato che non possiamo continuare ad accettare: chiediamocon fermezza a tutti di attenersi alla nuova ordinanza e bruciare i vegetali nei soli giorni indicati dall’ordinanza, non inserire materiale trattato con diserbanti e non effettuare le operazioni di abbruciamento a meno di 200 metri dalle abitazioni”. Per quanto riguarda il Comune di Avellino, questa mattina il sindaco Gianluca Festa, che già ha vietato tutti i giorni e per tutte le ore gli abbruciamenti sul territorio comunale, prorogherà anche l’ordinanza per la i controlli sulle caldaie

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