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Marciano Santosuosso
BAGNOLI IRPINO – A poche ore dal finanziamento da oltre 12 milioni di euro stanziato dalla giunta della Regione Campania per le seggiovie del Laceno il primo cittadino di Bagnoli Irpino, Teresa Di Capua, commenta quelli che potranno essere i futuri sviluppi e le decisive ricadute per l’Altopiano.
Sindaco Di Capua, Lei ha definito l’assegnazione delle risorse per gli impianti di risalita “un clamoroso risultato” raggiunto ed un “passaggio epocale” nella storia del vostro Comune. Ci spieghi il perché…
Assolutamente. Parliamo, infatti, di uno straordinario finanziamento non solo per Bagnoli e per il Laceno, ma per l’intera Alta Irpinia. Dei fondi che, pur incidendo direttamente sull’Altopiano, rilanciano il turismo di un’intera zona. Da Nusco a Lioni, da Caposele a Sant’Angelo dei Lombardi, passando per tanti altri comuni altirpini, sono certo che questo finanziamento avrà riflessi determinanti su tutta l’area rappresentando un momento di assoluto rilancio per il territorio. Oggi, più che mai, c’è bisogno di uscire da una logica campanilistica. Viviamo tempi difficili e, solo ragionando di squadra e all’unisono, c’è la possibilità di mettere in campo un vero rilancio per queste aree.
Nel comunicato diffuso poco dopo l’annuncio del finanziamento, si è tolta più di qualche sassolino dalla scarpa, non risparmiando qualche stoccata alle amministrazioni precedenti. Per quale motivo?
Abbiamo ereditato poco o nulla dai nostri predecessori. La mia amministrazione, invece, potrà vantare, dopo solo un anno dalla nostra elezione, il raggiungimento di un obiettivo storico. Un risultato a cui siamo arrivati con non poche difficoltà visto che, al momento del nostro insediamento, non c’era alcun progetto da poter candidare in Regione e nessuna copertura finanziaria. In questi mesi abbiamo lavorato in silenzio ed in maniera incessante, costruendo un percorso importante ed intessendo i giusti rapporti con i vertici regionali. Ora, però, raccogliamo i frutti del duro lavoro svolto in questi lunghi mesi.
Ad un certo punto, la presenza delle risorse per le seggiovie, sembrava tutt’altro che scontata. Prima Bonavitacola, successivamente il governatore De Luca, avevano infatti avanzato più di qualche dubbio relativamente all’importante finanziamento. E Lei, invece, ha mai avuto dubbi in merito alla reale presenza dei fondi?
Onestamente ci ho sempre creduto. Ho sempre avuto fiducia nella Regione che, sin dal primo momento, mi aveva garantito la massima disponibilità ed un grande impegno sulla questione. Palazzo Santa Lucia, difatti, ha compreso sin dall’inizio quanto questa vicenda rappresentasse un’istanza cruciale per l’intero territorio. Ovviamente abbiamo preferito adottare un atteggiamento di attesa fino a quando non fossimo stati certi di aver raggiunto l’obiettivo.
Ora tutti attendono il vero rilancio dell’Altopiano che, soprattutto negli ultimi anni, ha sofferto una crisi senza precedenti. Tante sono le attività che hanno chiuso i battenti, numerose quelle in grande affanno. Ma di quanto tempo c’è bisogno, ora che le risorse sono state ufficialmente stanziate, per completare il progetto che avete portato all’attenzione regionale lo scorso mese di maggio?
Fornire tempi certi nella Pubblica Amministrazione, nella maggior parte dei casi, è impresa sicuramente complessa. Sarà necessario, prima di tutto, attraversare i vari step burocratici che vanno dalla stesura del bando, fino alla gara d’appalto per i lavori. Fare previsioni, quindi, non è affatto semplice ma, non escluso, che entro un paio di anni le seggiovie del Laceno possano tornare, finalmente, in funzione. Quel che, invece, posso assicurare sin da subito è l’impegno e la speditezza che, la mia amministrazione, garantirà per far riaprire il prima possibile gli impianti di risalita del Laceno. Ora, infatti, dopo anni difficili possiamo finalmente parlare in termini fiduciosi ed ottimistici del futuro dell’Altopiano e di tutta l’Alta Irpinia.

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