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AVELLINO – Ci sarebbe già un primo accordo per eleggere il nuovo coordinatore del Distretto Idrico Calore Irpino alle elezioni previste il 31 ottobre: giovedì dovrebbe essere indicato il nome del sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio. La sua candidatura è sostenuta dal fronte sannita guidato dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella e dal deputato Umberto Del Basso de Caro.
Del resto la collaborazione tra i due aveva funzionato alle ultime elezioni per il rinnovo dei componenti del consiglio di distretto decaduti dopo le amministrative.
In quella occasione, per l’Irpinia, con l’avallo anche del sindaco Gianluca Festa, erano stati eletti tra gli altri il sindaco D’Alessio, Oreste Montano, ex direttore generale dell’Alto Calore, Alessandro Napolitano, sindaco di Mugnano del Cardinale, Giuseppe Spagnuolo, sindaco di Atripalda, Pasquale De Sanctis, primo cittadino di Contrada, Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano, Armando Sturchio vice sindaco di Caposele, Mirko Iorillo, sindaco di Montecalvo. Nove i consiglieri per l’Irpinia, sei per il Beneventano. A questo punto l’elezione di D’Alessio a coordinatore di distretto completerebbe l’opera. Ma non è detto che andrà così. Perché una parte del Pd irpino e beneventano è determinata a recuperare il terreno perduto e ad imporre un suo candidato. Non si tratta solo di occupare una casella politica.
C’è un patto che risale al 2017 quando Floriano Panza, sindaco Pd di Guardia Sanframondi e Nino Lombardi, sindaco di Faicchio in quota Mastella, furono designati dal consiglio di distretto al fianco del coordinatore Giovanni Colucci, scelto alla guida. In virtù di questa sorta di spartizione il coordinatore toccherebbe anche questa volta al Pd evitando accordi trasversali.
Per l’Irpinia si giocano due partite importanti e correlate: una riguarda i 60 milioni messi sul tavolo dalla Regione per la manutenzione della rete idrica; l’altra il futuro dell’Alto Calore che con un passivo di 140 milioni di euro avrebbe bisogno dell’intervento della Cassa depositi e prestiti che, secondo la proposta del manager Michelangelo Ciarcia, potrebbe essere ora richiesto direttamente dai Comuni.
Intanto a dare una mano all’ente di Corso Europa ci sarebbe il ministro per le infrastrutture del Pd, Paola De Micheli.

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