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Livio Petitto, candidato di Davvero-Partito animalista, di cosa ha bisogno questa provincia?
Viviamo in una provincia che ha un ritardo di almeno 30 anni in termini di servizi e funzionalità pubblica. Venga a fare un giro con me in Irpinia, le mostrerò borghi stupendi dove manca l’acqua, internet e non arrivano neanche più i pullman. In questi luoghi i sindaci sono eroi in trincea.


Parla dell’Alta Irpinia?
Solo qualche sera fa incontravo alcuni amministratori e cittadini dell’Irpinia d’Oriente e mi raccontavano che per parlare con l’attuale Presidente del Consiglio bisognava prima chiedere un appuntamento con la segretaria.


D’Amelio da capolista Pd che quasi certamente sarà eletta
Sicuramente 10 anni a Napoli sono una buona premessa per altri 5 anni. Praticamente un posto fisso che fa comodo alla politica di Napoli ma non a noi irpini.


Dalla parte della gente e contro l’apparato, è questa la sua posizione?
Quando si sceglie di mettersi dalla parte della gente, di coinvolgere imprenditori, commercianti, professionisti, cittadini inascoltati e denunciare le criticità, si possono innescare forti reazioni avverse. Io da diversi anni rappresento la voce fuori dal coro. Quell’elemento di disturbo per gli equilibri dettati dall’alto. C’è un fattore però che gioca a mio vantaggio e che non dovrò mai perdere: stare tra la gente e ascoltare personalmente ogni singola istanza. Se oggi sono arrivato qui è solo grazie a questo modo di fare politica. Nonostante ciò, però, sono state scritte lettere contro di me, continuano a fare una politica denigratoria contro il progetto che rappresento, hanno attaccato Gabriele Buonanno strumentalizzando il suo lavoro perfettamente in linea col Protocollo di Washington e ora, mi creda, non mi meraviglierei se arrivassero altri attacchi.


La situazione del Pd oggi?
Ho troppo rispetto di un progetto politico che ho visto crescere e a cui ho dato le mie migliori energie.


Una previsione per questa tornata elettorale e anche sul Pd.
Il Pd subirà un calo fisiologico, è naturale con oltre 13 liste civiche a supporto del Governatore De Luca. Ma questo lo riconoscerebbe anche un bimbo che ha iniziato a contare da pochi giorni. Poi sono state fatte scelte interne un po’ irresponsabili ma non parlo del sottoscritto, parlo di altri politici storici del partito. Questa non è una tornata elettorale dove la sinistra si scontra con la destra, questa è una tornata elettorale in cui si scelgono i rappresentanti, le donne e gli uomini. Oggi in tutti gli scenari politici conta la leadership e le azioni di un buon governo o gli sbagli, vengono associati ai leader politici e non ai partiti. I partiti costituiscono il laboratorio di idee e spero, fortemente, che possano ritrovare una nuova importanza perché significherebbe dare spazio a tutti. Per quel che riguarda la lista Davvero– Partito Animalista ha già i suoi rappresentanti in Regione, quindi, lavoriamo a un naturale ampliamento della rosa. Posso esprimere una sola certezza: questo sistema elettorale gioca a nostro favore.


Cosa sarà importante portare al congresso del Pd?
Rinnovamento e progettazione. Esattamente come è accaduto altrove. Spero che in Irpinia, non solo nel PD ma in tutte le compagini politiche democratiche, riaffiori la voglia di dialogo, confronto e condivisione di intenti per il bene di questa nostra provincia. Abbiamo bisogno di una nuova dialettica politica, di reinvestire nelle giovani energie e accompagnare i nostri ragazzi verso la bellezza della partecipazione attiva. Ereditiamo grandi scuole di pensiero ma gli individualismi stanno togliendo spazio all’idea di formazione politica. Oggi si sono correnti ostili all’aggregazione e l’attaccamento alla poltrona spazza via ogni entusiasmo nuovo. Mi creda, ho nostalgia di quei politici della Prima Repubblica che dedicavano più spazio al confronto e alle idee che all’incarico.


Lei è capolista di Davvero, come è nata questa squadra?
Questa squadra nasce dalla conoscenza del territorio e dalle caratteristiche umane e professionali dei singoli componenti. Sono professionisti che hanno investito in Irpinia.


Contrapposizioni con la linea del Governatore De Luca?
Il governatore De Luca è un politico come pochi, basta vedere i risultati ottenuti a Salerno. Avrei voluto dire lo stesso per chi ci ha rappresentato a Napoli in questi anni ma non posso, purtroppo, se mi guardo intorno e voglio essere onesto. Allora se non essere allineato a un grande politico vuol dire rivendicare le ragioni della propria terra, allora si, sono disposto a non essere in linea con nessuno. “Il futuro di questa terra e dei nostri figli è una nostra prerogativa e non possiamo più sbagliare!” Questo è un pensiero del Governatore De Luca ed è un pensiero anche mio.


Vincerà questa sfida elettorale?
Ho già vinto la mia sfida quando sono riuscito a candidare me e le idee di questa gente che non si arrende. Il 20 e il 21 settembre sarà il Popolo sovrano a decidere e per me non c’è gioia più bella di assistere a questo momento di democrazia in cui possiamo utilizzare lo strumento più nobile a nostra disposizione. Il mio invito è rivolto a tutti: andiamo a votare perché godiamo di questo privilegio di libertà. Al di là dell’appartenenza politica abbiamo l’opportunità di esprimere un nostro pensiero e scegliere a chi affidare il nostro futuro.

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