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Vincenzo Ciampi, segretario della commissione anticamorra, le elezioni
regionali si sono tenute a fine settembre, in piena pandemia Covid: in
sette mesi caratterizzati dalla lotta al virus, la Regione ha fatto la
sua parte? A esempio per quanto riguarda i vaccini?
De Luca sostiene di aver ricevuto meno dosi delle altre regioni
italiane: quando il Governatore della Campania fa una affermazione
simile dovrebbe dimostrarlo. Come gruppo del M5s abbiamo invitato De
Luca a suffragare le sue affermazioni con dati ufficiali che per il
momento ancora non ci sono.


Secondo lei nella distribuzione delle dosi dei vaccini la Campania è
stata penalizzata dal Governo?
Non penso. La popolazione ultraottantenne della Campania è inferiore
alle altre regioni d’Italia, bisogna vedere qual è la percentuale di
dosi destinata a questa fascia di età. De Luca spieghi piuttosto perché
il piano di vaccinazioni viaggia a rilento.


Che cosa non funziona?
Ci sono problemi atavici dovuti ad una carenza di personale sanitario.
Non a caso, a maggio parte un concorso per infermieri. Intanto, però le
graduatorie non vengono fatte scorrere. La Regione Campania ha chiesto
alle Asl e alle aziende ospedaliere di procedere con i contratti a tempo
determinato fino a 36 mesi: ciò non è avvenuto. Anche con i medici di
famiglia, che dovrebbero dare una mano con le vaccinazioni, ci sono dei
problemi. L’ordine dei farmacisti di Avellino ha spiegato che entro 30
giorni le farmacie saranno pronte per vaccinare e sarebbe un bel passo
in avanti.


E allora De Luca con chi de l’ha?
E’ una polemica sterile, forse basata su motivazioni politiche.
Ad esempio?
De Luca non sa che cosa fare alle amministrative a Napoli. E’ uno
scaricabarile rispetto anche ad altri problemi. Anche le decisioni sulle
chiusure non sono state coerenti. Prima si chiude tutto poi si apre
tutto. De Luca dà l’impressione di non sapere dove andare a parare,
insegue gli eventi. Ogni volta che può cerca di distinguersi da quello
che si decide a Roma. Non è molto produttivo.


A parte il Covid, l’attività della Regione per cosa si è
contraddistinta?
Difficile fare un bilancio con una pandemia in corso. Le commissioni
sono partite a dicembre. Da consigliere regionale faccio parte di sette
commissione. Ci riuniamo ogni settimana. Consigli regionali non ce ne
sono stati molti. Personalmente ho fatto più di dieci interrogazioni su
vari argomenti a partire dalla situazione idrogeologica nel Vallo di
Lauro fino alle difficoltà dei medici di base. Si sta lavorando, ci sono
molte proposte di legge che le commissioni stanno esaminando. In quanto
opposizione non sempre le nostre istanze vengono recepite.


Per le Aree interne cosa si è fatto?
Per il momento è stata istituita per la prima volta una commissione
speciale dedicata alle aree interne. La commissione è stata costituita a
febbraio e già ci sono stati molto incontri. Uno dei quali ha riguardato
la stazione logica in Valle Ufita. A breve ci occuperemo dell’ area
vasta. Ascoltiamo sindaci e categorie produttive del territorio per
capire quali sono i problemi e le loro proposte.

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