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AVELLINO – “Le elezioni regionali che si sono svolte nel cinquantesimo anniversario dalla istituzione delle Regioni hanno fatto registrare il trionfo del personalismo e hanno annullato il significato politico che i partiti avevano attribuito in questi lunghi anni”. Inizia così l’analisi del voto del direttivo provinciale dell’Udc che coordinato da Giuseppe Gargani, si è riunito ieri ad Avellino.


“L’UDC che si era presentata alla vigilia delle elezioni come una novità nel panorama politico, con una identità precisa, espressione della unione di tutti i popolari italiani riuniti in una formale e strutturata Federazione, è stata poi costretta per ragioni tecniche a partecipare ad una lista non omogenea con il Presidente Caldoro e quindi ha perduto la sua peculiarità politica e non è riuscita ad intercettare consensi responsabili e adeguati e ad essere addirittura compresa dagli elettori.
È per queste ragioni che dobbiamo un ringraziamento particolare a Ugo Maggio e Marilena Di Ianni per l’impegno straordinario profuso in una situazione confusa e contraddittoria”. Per quanto riguarda la disamina del risultato, “la perdita di consensi della lista di Forza Italia e la drastica riduzione delle destre della Lega e di Fratelli d’Italia, dimostrano che questi due movimenti non attecchiscono in un provincia che ha pur sempre una forte tradizione politica.


La Federazione a cui ha aderito l’UDC formalmente costituita da 64 associazioni si costituirà ad ottobre in un nuovo soggetto politico “popolare“ non per resuscitare vecchie nostalgie della DC ma per avere l’adesione dei tanti che sono alla ricerca di un riferimento politico sicuro, affidabile e identitario.
Clemente Mastella commentando il buon risultato della sua lista ha detto che insieme all’area di De Mita può raggiungere il 15%. Se Mastella esamina bene tutte le liste e valuta i risultati scoprirà che le posizioni omogenee che possono essere ricondotte al “polo di centro” raggiungono una percentuale ben superiore, dal momento che le posizioni “centriste” sono state divise e malamente distribuite nelle tante liste.


La finalità che il nuovo soggetto politico vuol perseguire è appunto quella di aggregare le posizioni politiche che hanno comuni valori, rispetto per il Parlamento rappresentativo della realtà democratica del paese e una strategia per lo sviluppo del mezzogiorno in un chiaro contesto europeo.
In questo modo il nuovo soggetto politico sul piano nazionale non si aggiunge agli innumerevoli movimenti personalisti ma darà certamente un nuovo respiro alla politica”.

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