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AVELLINO- “E’ evidente che è necessaria una collaborazione tra Comune e Sovrintendenza nel progetto di recupero del monumento, soprattutto per quel che riguarda la definizione del tipo di intervento”. Così il professor Franco Festa, referente e anima del Comitato “Salviamo la Dogana”, a pochi giorni dalla  firma dell’accordo di programma tra Comune di Avellino e Regione Campania che, nell’ambito dei fondi europei, sblocca 3,5 milioni di euro per la rinascita del monumento.
Una presenza, quella della Sovrintendenza, che per Festa appare necessaria fin dalla fase di progettazione. “Si apre, dunque, una fase che si concluderà solo con la conclusione degli interventi-prosegue il professore- L’auspicio è che tutto avvenga secondo le norme, nel rispetto dei canoni, soprattutto tenendo conto della necessità di recuperare le statue che giacciono nella Dogana dei Grani. Del resto, il monumento si compone sia della parte monumentale che della parte retrostante sulla cui destinazione è aperto un dibattito ma non ci sono dubbi che si tratti di un monumento unitario”. Ad ogni modo il Comitato avverte l’amministrazione comunale su una costante vigilanza sulle fasi di progettazioni: “Non vorremmo che, come spesso accaduto con le opere pubbliche in questa città, si inizi a rallentare sulla progettazione e a spezzettare l’affidamento dell’intervento in più lotti perché questo comporterebbe l’impiego di più tempo”.
Sulla scrivania della nuova amministrazione resta il preliminare approvato dall’ex amministrazione Foti nel 2016, finalizzato a ripristinare, attraverso un intervento di restauro conservativo,  teso a garantire la salvaguardia dell’integrità materiale ed il recupero dell’antico edificio idoneo ad ospitare sia manifestazioni culturali che allestimenti temporanei.
 

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