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AVELLINO. “In piedi tra le rovina”. E’ il messaggio che arriva dalla Curva Sud all’indomani dell’udienza del caso Sidigas che si svolta al Tribunale di Avellino. Ad oggi la “telenovela” estiva si arricchisce di nuovi sviluppi. Entrambe le società, attualmente nelle mani di Gianandrea De Cesare, sono in vendita. Smentita ogni volontà di continuare a portare avanti i due club sportivi. Ad oggi, la conferma è arrivata nelle parole di Mario Dell’Anno, che bisogna trovare acquirenti seri che vogliono investire nel mondo del calcio irpino. “L’appello è stato fatto, il 12 è arrivato, quindi avanzate le vostre richieste nel rispetto di tutti. Chi viene lo faccia con le migliori intenzioni, altrimenti restate a casa. In questo momento bisogna farsi un bagno di umiltà, anche perché i tempi sono ristretti”. Impresa a dir poco ardua. C’è infatti da ricordare che sul capo della proprietà pende un sequestro preventivo disposto da Procura e Guardia di Finanza per beni che arrivano a circa 100 milioni. Il Gip ancora non si è espresso sulla convalida (ha dieci giorni di tempo) e non è assolutamente detto che sblocchi i capitali. In caso di conferma si punterà al Riesame, dilatando ancora di più i tempi. In attesa di ciò la FIGC, nonostante l’iscrizione regolarmente effettuata in Lega Pro, starebbe, infatti, monitorando con attenzione la situazione di quello che è una delle sue realtà neo-promosse e non sembrerebbe disposta a fare sconti. Da qui la decisione da parte del primo cittadino di Avellino, Gianluca Festa, di convocare per la giornata di domani Gianandrea De Cesare; il professor Nicola Rascio, commissario giudiziale nel regime di concordato preventivo e i due sub commissari, Tommaso Nigro e Rosaria Prezzo, nominati dalla Procura di Avellino per occuparsi dell’istanza di fallimento della Sidigas. La prosssima settimana sarà dunque decisiva per il futuro della società biancoverde.
di Antonio Tedeschi

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