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AVELLINO- Dopo l’accesso dei militari della Compagnia di Avellino delle Fiamme Gialle alla sede romana di Via Allegri della Covisoc, ieri mattina le Fiamme Gialle agli ordini del colonnello Gennaro Ottaiano sono tornate nella Capitale, nella sede della Federazione Italiana della Pallacanestro in Via Vitorchiano, per acquisire i bilanci depositati negli ultimi cinque anni dalla Scandone, la squadra che fino a qualche mese fa era sponsorizzata da Gianandrea De Cesare. Anche in questo caso i militari della Compagnia di Avellino, agli ordini del capitano Izzo, hanno eseguito il decreto di esibizione degli atti firmato dal Procuratore Aggiunto Vincenzo D’Onofrio e dal sostituto Vincenzo Russo, i magistrati che coordinano le indagini sulla Sidigas e che ora hanno concentrato gli accertamenti proprilo sul profilo collegato alle società sportive controllate dalla Sidigas di Gianandrea De Cesare. Accertamenti che saranno ora al vaglio di un consulente della Procura della Repubblica di Avellino, molto probabilmente lo stesso che si è occupato anche degli accertamenti che hanno portato al maxisequestro, dimezzato dal Gip del Tribunale di Avellino Marcello Rotondi ma confermato successivamente dal Tribunale del Riesame per una somma di novantasette milioni di euro. Al momento non ci sarebbero ancora contestazioni precise, visto che saranno solo le prossime fasi dell’accertamento a stabilire la correttezza degli atti depositati alla Covisoc da parte della società. Dopo le acquisizioni eseguite l’altro giorni alla sede della Federazione Calcio era apparso scontato che la stessa cosa avvenga anche per la Scandone, visto che anche l’altra società faceva riferimento alla Sidigas. Ad un anno di distanza i militari delle Fiamme Gialle tornano alla sede romana della Covisoc, visto che nel luglio del 2018, nell’inchiesta che riguardava invece gli ex vertici dell’Us Avellino, l’allora presidente Walter Taccone, c’era stata un’analoga acquisizione di atti da parte dei militari delle Fiamme Gialle di Avellino. Un’inchiesta che va avanti, quella condotta anche dallo stesso Procuratore Aggiunto Vincenzo D’Onofrio e dalla pm Maria Teresa Venezia sulla gestione targata Taccone dell’Avellino Calcio.
I magistrati ora hanno aperto questo nuovo fronte investigativo, proprio per verificare la regolarità dei documenti contabili depositate dalla società guidata fino a pochi mesi fa dall’ex patron della Sidigas.Una verifica sui bilanci nell’ambito dell’inchiesta che proprio nelle ultime ore avrebbe avuto anche un ulteriore approfondimento.

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