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AVELLINO. E’ finita l’avventura di Salvatore Di Somma all’Avellino. Il dirigente dopo un lungo dialogo con la dirigenza ha rassegnato le sue dimissioni da direttore sportivo dei lupi. Ieri l’incontro presso gli uffici del Partenio-Lombardi. In serata l’annuncio attraverso una lettera. «Non credo di meritare un simile atteggiamento:con un po’ di presunzione ritengo che prendere in giro Di Somma vuol dire prendersi gioco di un pezzo di storia calcistica e non solo di questa Provincia.Con altrettanta ipocrisia potrei restare, a mò di prestanome ad occupare formalmente il mio ruolo, ma sono troppo legato a questa piazza, alla sua storia (sia sportiva che sociale), per poter accettare comportamenti poco chiari che ledono la mia dignità e la mia serenità». Uno dei passaggi chiave. Il tutto mentre è in atto la pausa per la squadra, ma non per la società. Dopo aver pagato gli stipendi è tempo di programmare per il club guidato da Izzo e Circelli con la regia del direttore generale Aniello Martone. Nei prossimi giorni bisognerà incontrarsi con il tecnico di Pescopgano per l’adeguamento del contratto, ma soprattutto risolvere la situazione del secondo Giuseppe Padovano. Tra gli aspetti che andranno curati c’è la “grana” Partenio-Lombardi. Non solo per i fitti pregressi che bisogna pagare, ma soprattutto per gli interventi da attuare prima dell’inizio del girone di ritorno. Il tutto senza dimenticare i sediolini che vanno sistemati obbligatoriamente in Tribuna Montevergine. Aspetti strutturali che il direttore generale Martone ha sottolineato nel corso della conferenza stampa di presentazione. Nei prossimi giorni sarà chiaro il quadro della situazione per quanto concerne il Settore Giovanile. Dulcis in fundo il mercato di gennaio. “Un gruppo disponibile, molto, molto giovane, che sta facendo qualcosa di impensabile. Adesso abbiamo tante partite ravvicinate. Speriamo che la Befana possa portare in dote a me e al popolo avellinese qualche bel regalo. Di questo, però, ne sono convinto perché la società sa quello che dovrà fare: abbiamo una rosa molto, molto ristretta e in alcuni settori siamo molto, molto, molto, limitati. Dovremo affrontare partite ravvicinate contro Vibonese, Teramo, Catania e Picerno”. Parole che arrivano dal tecnico di Pescopagano che necessita di rinforzi. Diversi elementi sondati oppure accostati all’Avellino. Non solo blindare i “gioielli di famiglia” Parisi e Di Paolantonio, ma si guarda già al mercato. Tra i profili vagliati dalla società c’è la volontà di portare alla corte dell’Avellino un portiere. Il profilo che sembra far gola ai lupi è Maiurs Adamonis classe ‘97 di proprietà della Lazio, ma in prestito al Catanzaro. In avanti piace Simone Minelli (classe ‘97) in forza al Teramo. Fin qui ha già segnato tre reti con i rossi.

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