X
<
>

Tempo di lettura 2 Minuti

ALTA IRPINIA- Se c’è un progetto che non è mai andato in lockdown, è quello della rete ferroviaria Eboli-Calitri-Pescopagano. Un piano rilanciato nel mese di dicembre, e che ha coinvolto amministrazioni di Campania e Basilicata, che in questi mesi di pandemia hanno continuato a deliberare la loro adesione.

Progetto che ora torna ad essere di grande attualità. Mercoledì 10 giugno alle 10.30 presso la Curia arcivescovile di Sant’Angelo dei Lombardi arriverà una delegazione di componenti del comitato della ferrovia Eboli-Calitri-Pescopagano, con il portavoce Giacomo Rosa, assieme ai sindaci di Calitri, Pescopagano, Eboli, rispettivamente Michele Di Maio, Giovanni Carnevale, Massimo Cariello. In quella occasione sarà consegnato nelle mani del vescovo il progetto della ferrovia, per il quale il comitato e tutti i soggetti coinvolti si stanno impegnando al fine di ottenere il finanziamento per lo studio di fattibilità.

In questa fase di ripresa post-covid va segnalato un altro appuntamento, quello del 15 giugno alle 10, questa volta a Salerno, con il vescovo metropolita Andrea Bellandi. Anche qui ci saranno i tre sindaci di Calitri, Eboli, Pescopagano e i rappresentanti del comitato.

Un progetto, questo della ferrovia, come si ricorderà, che risale indietro nella storia, elaborato nell’Italia post-unitaria.

Recuperare la ferrovia Eboli-Calitri per connettere borghi e città fra Tirreno e Adriatico, coinvolgendo due regioni, la Campania e la Basilicata, collegando due mari, il Tirreno e l’Adriatico: sono i primi elementi che emergono dallo studio ripreso e attualizzato. La Eboli-Calitri-Pescopagano potrebbe aiutare a interconnettersi sul sistema ferroviario regionale e soprattutto con l’Alta velocità Battipaglia -Taranto, progetto di cui si sta occupando il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Salvatore Margiotta, che, proprio di recente ha ricordato come nel Decreto rilancio, su proposta del Mit, è stato approvato e finanziato l’avvio delle procedure per la progettazione e conseguente realizzazione dell’Alta Velocità ferroviaria lungo tre itinerari : Salerno-Reggio Calabria, Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno e Genova-Ventimiglia. «Tra esse – ha sottolineato il sottosegretario- due riguardano il Mezzogiorno, una per così dire longitudinale, l’altra trasversale: due opere strategiche importantissime e lungamente attese».

Sono opere candidate a rompere l’isolamento che da troppo tempo condiziona le comunità del Sud. «Un isolamento non più accettabile», incalza il portavoce del comitato, Giacomo Rosa, che insiste proprio sul concetto di interconnessione con l’alta velocità: «Un progetto, questo della Eboli-Calitri-Pescopagano, in cui crediamo molto, e andremo avanti convinti che potrà rappresentare la svolta per territori che hanno tanto in comune tra loro».

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares