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BENEVENTO – “Una delle cose che fa venire l’orticaria è vedere Salvini scorrazzare per la Campania raccontando il più delle volte cose campate in aria. Dobbiamo imparare a difenderci perché se va avanti l’autonomia differenziata, così come era partita, il Sud si farà male.
Stiamo lavorando col nuovo ministro Boccia su una linea molto equilibrata in relazione all’autonomia delle Regioni. Ma dobbiamo sapere che se vogliamo difenderci dobbiamo presentarci con l’immagine di una Regione efficiente”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, partecipando a Benevento ad una inaugurazione nell’azienda ospedaliera “San Pio”.
All’inaugurazione dell’albero di Natale in piazza Portanova: 2Le sardine sono un buon segnale per rifiutare la cultura del odio e della violenza”.
E poi il governatore commenta all’Adnkronos, la legge quadro sull’autonomia differenziata del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia.
“E’ un passo in avanti prodotto dal ministro Boccia nel senso che parte dalla definizione dei Lep, i livelli essenziali di prestazione, coinvolge pienamente il Parlamento italiano, quindi non viene presentata come una misura predefinita e indiscutibile. Quindi consente dei margini di riflessione e un percorso di decentramento dei poteri che tiene insieme l’unità nazionale, l’unitarietà della scuola pubblica e del servizio sanitario e, insieme, un decentramento di poteri amministrativi che possono sburocratizzare i percorsi decisionali in Italia.
Sui Lep – ha sottolineato – si dà un anno di tempo alla ragioneria dello Stato per definirli, sulla base di questa definizione possiamo stabilire il fabbisogno standard. Per quello che ci riguarda, la regione Campania è pronta a qualunque sfida sul piano dell’efficienza. L’importante è che ci siano le stesse risorse per tutti i cittadini italiani, oltre, ovviamente, al fondo di perequazione che mira a eliminare il divario Nord-Sud”.
Infine parla della riforma sulla prescrizione durante la visita al Consorzio Asi di Benevento: “L’inefficienza dello Stato non può essere scaricata sulla vita dei cittadini. Lo Stato impari a fare lo Stato, impari ad efficiente. Dopodiché si può anche eliminare la prescrizione: se il processo si fa in un mese va benissimo, ma se si fa in vent’anni, no”.

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