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CASERTA – Un mercato ortofrutticolo nel
capannone della discarica ex Resit di Giugliano, simbolo del
degrado ambientale e della lotta alle ecomafie, confiscato
definitivamente alla camorra. E’ il progetto del Comune di
Parete, cittadina del Casertano al confine con il Napoletano a
forte vocazione agricola, nel cui territorio ricade però parte
della grande discarica in cui la camorra casalese e partenopea,
è emerso dai processi, hanno versato per anni rifiuti tossici.
L’amministrazione guidata dal sindaco Gino Pellegrino ha chiesto
l’assegnazione all’Agenzia dei Beni Confiscati.
«La realizzazione del mercato ortofrutticolo in tale sito –
spiega Pellegrino – sarebbe un grande segnale di speranza per la
nostra comunità: da struttura problema a risorsa per lo sviluppo
e la creazione di opportunità di lavoro. Le condizioni per fare
un bellissimo ed efficiente mercato – prosegue – ci sono tutte;
si tratta di un capannone coperto di 9.000 metri quadrati in
buone condizioni, ampi spazi per uffici e un’area esterna molto
estesa».

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