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Sfruttamento del lavoro nero e violazione norme anti infortuni: casertani nei guai

Campania
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auto carabinieri di avellino

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Nel corso di un’operazione finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, e contro lo sfruttamento del lavoro nero, militari delle stazioni carabinieri di Isernia, Monteroduni, Rionero Sannitico, Agnone, Venafro e del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma, hanno passato al setaccio i territori di rispettiva competenza, sottoponendo ad accertamenti cantieri edili ed altre attività imprenditoriali nel corso dei quali undici persone, responsabili a vario titolo delle imprese interessate, sono state denunciate per inosservanza alle norme previste per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e sulla regolarità occupazionale dei lavoratori.
Si tratta di un 33enne di Tora e Piccilli, in provincia di Caserta, un 48enne, un 21enne, un 35enne e un 40enne, tutti di Carinaro, in provincia di Caserta, un 50enne di Rionero Sannitico, un 42enne di Bojano, in provincia di Campobasso, un 53enne di Frosolone, un 51enne, un 49enne ed un 38enne di Casaluce, in provincia di Caserta, resisi autori, con ruoli diversi, di violazioni quali la mancata presenza di adeguate impalcature o ponteggi e la mancata presenza di idonee protezioni atte ad evitare la caduta dei lavoratori.
Tra le violazioni contestate anche la presenza di materiali vari posizionati in maniera disordinata in modo da intralciare il passaggio con grave pericolo per i lavoratori, la mancata presenza di idonei dispositivi di protezione individuale e la non corretta o mancata redazione di tutta la documentazione prevista dal piano operativo di sicurezza del cantiere e la presenza di lavoratori in nero. Contestate inoltre sanzioni per un importo complessivo di oltre sedicimila euro.

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