Salta al contenuto principale

Mercato sfrattato, si punta alla revoca delle concessioni

Campania
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 51 secondi

AVELLINO- Trasferire il terminal degli autobus nel piazzale dello stadio Partenio, senza tuttavia avere sul tavolo una soluzione alternativa fattibile e adeguata per il dislocamento dell'area mercatale. Che fine faranno gli oltre 240 mercatali che da decenni svolgono la propria attività nell'area dello Stadio, con tanto di favore da parte dell'utenza non solo avellinese ma di tutta la provincia?
Festa, da buon linguista e politico di lungo corso, glissa l'argomento parlando di "un effetto sorpresa", riservandosi di discutere della nuova allocazione prima in  Consiglio comunale. Un atto dovuto, del resto, posto che, in tematiche simili, è sempre l'Assise ad avare l'ultima parola, e prima ancora la Consulta del Commercio, sempre previa modifica in Aula dello strumento in via di definizione, per ascoltare e recepire le istanze dei commercianti.
Un prendere tempo, quello del sindaco, che muove non tanto dalla volontà di "sorprendere" i cittadini, quanto piuttosto valutare se davvero possono essere fattibili le soluzioni che ha in mente. Escluso già da tempo Valle dopo il pessimo esperimento dello spostamento temporaneo del mercato in quella zona per le Universiadi 2019, l'amministrazione comunale sul tavolo avrebbe una principale alternativa, nemmeno adeguata in termini di superficie a quella che attualmente ospita il mercato, di circa 25mila metri quadri, si tratta di Piazza Kennedy che, una volta liberata degli ultimi autobus, potrebbe servire alla causa. Il "piccolo" problema è che, in quel caso, Festa non potrebbe accontentare tutti gli esercenti ambulanti. Ma anche per quest’aspetto avrebbe già una soluzione. Nel più vasto piano di risanamento dell’ente che passa principalmente per il recupero dell’evasione fiscale, nel mirino dell’ufficio tributi già da tempo ci sarebbero anche una consistente fetta di mercatari non in regola con i pagamenti. Chi non provvederà subito a saldare gli arretrati, potrebbe andare incontro alla revoca della concessione. Resterebbe però il problema di un’area centrale della città già ingolfata in termini di traffico e inquinamento. Ed allora l’ipotesi, per quanto buona, perderebbe di concretezza.
Intanto nelle prossime settimane si avvieranno i confronti con le associazioni di categoria che, consapevoli dello spostamento, chiedono soluzioni migliorative. E Piazza Kennedy, non a caso l’ex Piazza Macello, sarebbe comunque gradita come soluzione.  La strada, per il momento, sembra tutta in salita.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?