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Il presidente di Confindustria, Boccia
“Sud e lavoro, questione nazionale” 

Campania
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NAPOLI -  "Il Mezzogiorno per noi è parte di una questione nazionale che si chiama questione industriale". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenuto a un convegno organizzato da Sviluppo Campania all’Unione industriali di Napoli.
"C'è stata troppa distrazione su due termini essenziali per il Paese - ha aggiunto Boccia - uno è la questione industriale, l’altro è il lavoro e l’occupazione. Occorre fare politiche che incrementino l'occupazione a partire dai giovani del nostro Paese, e quindi del Mezzogiorno, una dotazione infrastrutturale, che significa aprire cantieri, attivare l’occupazione ma collegare i territori. Vale per il Sud, per il Centro e per il Nord del Paese". Secondo Boccia "le due grandi questioni che abbiamo di fronte sono: ridurre i divari tra persone, tra territori e tra imprese e riattivare l’ascensore sociale".  «Cambiano i governi ma restano i nodi di sviluppo del Paese. E’ evidente che i mercati sono calmierati dalla vocazione europeista del nuovo governo ma questo non basta». Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia commentando, a margine di un convegno di Sviluppo Campania a Napoli, il taglio della stima di crescita del pil dell’Italia da parte di Moody's.
«Occorre affrontare - ha spiegato - questi nodi. Abbiamo la Germania in recessione, cali di ordini nelle industrie del Nord, un Sud di fatto in recessione. Occorre reagire. Nel medio e lungo termine occorrono politiche coerenti in termini di crescita e sviluppo, affrontando le tre grandi questioni che abbiamo: debito, deficit e crescita. Meno debito pubblico meno deficit e più crescita L’ipotesi di attribuzione del commercio estero al ministero degli esteri «può essere un elemento condivisibile se nella sua politica estera l’Italia comincia a fare proprio un grande obiettivo, quello di far crescere l’export del paese».
«La politica estera - ha aggiunto - ha quindi una grande missione, che è quella di far crescere l’export e anche i partenariati industriali delle nostre imprese. È evidente che la diplomazia del nostro paese deve andare verso questa direzione e quindi accorpare queste deleghe può essere strategico». L'ultimo manifesto proposto dall’Italia all’Obesity Network tiene in grande considerazione la necessità di intervenire già in età scolare su abitudini  alimentari e stili di vita per prevenire il rischio di patologie metaboliche molto serie, per cui è clinicamente dimostrato il beneficio prodotto dalla pratica di esercizio fisico strutturato e supervisionato. Dal 2017 giace in V Commissione una proposta di legge a firma mia, dei colleghi Ermanno Russo e Tommaso Casillo e della presidente D’Amelio per introdurre programmi di esercizio fisico prescritto attraverso le cosiddette palestre della salute. Sarebbe opportuno che si discutesse quanto prima di questo nuovo approccio alla salute di giovani e adulti per dare una risposta concreta, anche in Campania, ai disagi che manifesta l’utenza».

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