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NAPOLI – «Sollecitiamo i controlli con la massima tranquillità. C’è stato in questi giorni un tentativo di equiparare alcune gravi questioni che hanno riguardato le Regioni del Nord con la Campania, un tentativo fallito, tranne qualche testata del nord la cosa ha fatto la fine che meritava».

Dopo quasi una settimana dai primi sequestri di supporti informatici e telefonini ai suoi fedelissimi Luca Cascone e Roberta Santaniello il governatore della Campania Vincenzo De Luca rompe il silenzio in merito alle inchieste giudiziarie e giornalistiche sui covid center a Napoli, Caserta e Salerno. Lo ha fatto nel pomeriggio di ieri, durante il punto sulla gestione della fase 3 dell’emergenza Covid da parte della Regine: «La Campania – ha aggiunto -esprime il massimo rispetto per ogni iniziativa di controllo di legalità e legittimità degli atti. Abbiamo dato prova di efficienza, concretezza e coraggio amministrativo, cosa che non è stata digerita da tutti. Molti si aspettano che Napoli sia ancora la camorra o il caos». E ha aggiunto: «Abbiamo ovviamente agito – ha detto De Luca – in maniera accelerata ma con una procedura ordinaria.

Si facciano quindi tutti i controlli di legalità ma troveranno modelli di correttezza e trasparenza. Non ci distraiamo e continuiamo apensare all’attività per la salute dei cittadini». Annunciati anche un milione di test per far ripartire la scuola: «Ora la nostra priorità è consentire ci concentriamo perché il covid attacca più di prima i giovani, si pensava che non li riguardasse invece ora abbiamo contagi dai 18 ai 50 anni».«Il Governo – ha detto – si è impegnato a fare 1,3 milioni di test sierologici, noi nelle strutture regionali faremo il testmolecolare per chi è positivo al sierologico. Ci prepariamo a fare questo lavoro dall’ultima settimana di agosto e i controlli si faranno nelle scuole statali e negli istituti paritari.Intanto stiamo acquistando le mascherine per darle ai ragazzi delle scuole superiori. Non ci sarà molto tempo per fare tutte le cose che ci raccontano dal governo, il distanziamento, i banchi, siamo a metà agosto, concentriamoci sulle cose possibili. Il resto sarà un di più».


Intanto continuano le indagini della Procura della Repubblica di Napoli e dei Carabinieri del Nucleo Investigativo sui due filoni, quello legato alla realizzazione degli Ospedali Covid e quello sui tamponi. I sostituti Maria Di Mauro e SImone De Roxas hanno disposto, come era già avvenuto per i quattro indagati nell’ambito del filone ospedali, gli accertamenti sui dispositivi informatici sequestrati nell’ambito del filone sui tamponi al Direttore dell’Istituto Zooprofilattico Antonio Limone e agli altri due indagati, l’acquisizione della copia forense dati. L’esame, affidato al consulente della Procura Laurito, avverrà martedì a Palazzo di Giustzia. Nella giornata di ieri, intanto, Marcello Taglialatela ha presentato alla stampa il suo sesto esposto sul caso degli ospedali modulari.

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