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NAPOLI – “Fare dei beni confiscati una risorsa in termini economici, sociali e occupazionali è uno degli obiettivi che il Consiglio regionale della Campania, attraverso la commissione Anticamorra, si è posto sin dal suo insediamento. Con il protocollo firmato oggi, assieme all’Università Parthenope, compiamo un altro passo in questa direzione”. Lo dichiara la presidente del Consiglio regionale della Campania Rosetta D’Amelio a margine della duplice firma del protocollo di intesa tra la commissione Anticamorra e beni confiscati e il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, e della convenzione di tirocinio di formazione e orientamento per gli studenti del master di II livello in “Prevenzione dai rischi di infiltrazioni criminali nelle attività economiche, gestione, amministrazione e riutilizzo dei Beni sequestrati e confiscati” dello stesso Ateneo. “La Regione Campania continua a mostrarsi all’avanguardia sui temi della lotta per la legalità e della gestione e riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata – continua D’Amelio -. Con le firme di oggi abbiamo la possibilità di instaurare una proficua collaborazione con l’università per quanto riguarda la formazione degli studenti e la collaborazione su specifici progetti. Un plauso va ancora una volta alla commissione Anticamorra che, al di là degli schieramenti politici, sta lavorando con impegno e serietà nell’interesse di tutta la Campania”, conclude D’Amelio. Alla firma erano presenti, tra gli altri, il presidente della commissione Anticamorra e beni confiscati, Carmine Mocerino, il magnifico Rettore Alberto Carotenuto, il direttore del dipartimento di Giurisprudenza Marco Esposito, la direttrice del master Carla Pansini.

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