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NAPOLI – Il caso Terra dei fuochi alimenta una polemica sui meriti dell’im – pegno per la bonifica. Negli ultimi giorni, infatti, il ministro per l’Am – biente Costa (possibile candidato alla presidenza della regione in sostituzione di De Luca non ha mancato di inviare dardi velenosi contro la Regione che avrebbe fatto poco per la bonifica della Terra dei Fuochi. Ieri, pur senza mai nominare Costa, il governatore De Luca ha risposto stizzito. «L’unica istituzione – ha affermato del Luca- che ha lavorato e sta lavorando per il rilancio della Terra dei fuochi è la Regione Campania. L’unica istituzione che ha titolo a parlare è la Regione, gli altri hanno fatto e fanno chiacchiere ». «Un anno e mezzo fa, c’era il governo giallo verde, e l’allora ministro dell’Ambiente era l’attuale ministro dell’Ambiente, fecero una passerella a Caserta – ha spiegato -dopo un anno e mezzo non hanno fatto assolutamente nulla». Quindi De Luca elenca quanto fatto dalla Regione Campania: “Abbiamo dato vita al registro tumori che non esisteva, tutti i pazienti della Campania sono registrati e siamo una delle tre regioni d’Italia che ha il registro tumori infantile. Quindi siamo in grado di parlare su dati scientifici non sul sentito dire ». E poi, «ho nominato un comitato scientifico che deve seguire su tutta la regione l’evoluzione delle patologie oncologiche”; sono stati acquistati droni per il controllo aereo e tablet dati ai carabinieri per segnalare in tempo reale alle centrali operative che sono state allestite. «E’ pienamente in corso il lavoro di rimozione delle ecoballe – aggiunge – A fine mese si aprirà il primo cantiere dell’impianto di compostaggio a Pomigliano, il 1 primo dei 15 impianti». «Stiamo facendo un lavoro gigantesco per risolvere i problemi del ciclo rifiuto della Campania e liberare la Terra dei Fuochi da tutte le ecoballe. Avete notizia di qualcun altro che sta muovendo un dito? Non c’è», conclude.

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