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NAPOLI – – Impossibile, ai tempi del coronavirus, radunare migliaia di persone in strada. Vanno così verso l’annullamento due delle celebrazioni religiose più affollate di inizio maggio, la processione di San Gennaro a Napoli e la festa di Sant’Efisio a Cagliari. In entrambi i casi si ipotizzano riti alternativi, senza assembramento di fedeli, ma le rispettive curie arcivescovili non hanno ancora preso decisioni. Una cosa è certa: né la peste né le eruzioni fermarono a Napoli il corteo delle reliquie del patrono, ci riuscirà il Covid 19. «Uno stop della processione? Non è mai successo prima – ricorda lo storico Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro – nemmeno durante la guerra ». Una eventuale celebra – zione potrebbe svolgersi senza fedeli, come ipotizza Riccardo Imperiali di Francavilla, della Deputazione di San Gennaro, il sodalizio di discendenti di famiglie nobili che custodisce le reliquie a nome della città.

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