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– “Fate anche voi, responsabili della cosa pubblica, della vita degli altri il senso della vostra vita, consapevoli che quanto operate o non operate è rivolto a uomini concreti: a cittadini e stranieri, a uomini e donne delle Forze Armate e Forze dell’Ordine, ai quali non possiamo non rinnovare il grazie e l’incoraggiamento della Chiesa e della gente. E se voi e tutti noi sapremo meglio imparare, da uomini come Mario, il senso dello Stato e del bene comune, l’Italia risorgerà”. E’ questo un passaggio dell’omelia di monsignor Santo Marcianò ai funerali di Mario Cerciello Rega, celebrati a Somma Vesuviana (Napoli), nella chiesa di Santa Croce di Santa Maria del Corso. “Quanto è accaduto è ingiusto” – ha aggiunto Marcianò – , e “ci spinge, oggi, a levare un grido che si unisce alla tante e diverse voci che in questi giorni hanno formato un unico coro, testimoniando la straordinarietà dell’uomo e del carabiniere Mario, ma anche chiedendo giustizia e che eventi come questo non accadano più”.
   Stracolma a Somma Vesuviana (Napoli), la chiesa di SAnta Croce di Santa Maria del Corso dove, alle 12, saranno celebrati i funerali del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega.

    Alcune decine di persone, quasi tutti conoscenti del militare, hanno già preso posto tra i banchi della chiesa, retta dai Francescani.
    All’esterno sono allineate le corone di fiori del Presidente della Repubblica, dei Presidenti del Senato e della Camera, della Ministro della Difesa, del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e della Compagnia Roma Centro, alla quale apparteneva il militare. Il picchetto di onore dei carabinieri, in alta uniforme, renderà gli onori a Cerciello Rega. La cerimonia funebre sarà officiata dall’Ordinario militare Mons. Santo Marcianò. Sono presenti anche i componenti dell’associazione cavalieri di Malta della quale Cerciello Rega faceva parte per svolgere attività di volontariato.