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NAPOLI – Ancora aggressioni negli ospedali di Napoli. Secondo quanto rende noto il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva, personale sanitario è stato picchiato sia all’ospedale dei Pellegrini che all’Ospedale San Giovanni Bosco.
«Non facciamo neanche in tempo a manifestare la nostra solidarietà ai medici aggrediti o minacciati che ci vediamo costretti a comunicare nuovi atti di violenza.
Ormai gli operatori della sanità sono come pungiball, e anche chi è deputato a mantenere l’ordine viene picchiato.
Serve un intervento legislativo urgente», dice Verdoliva.
All’ospedale dei Pellegrini vittima una guardia giurata colpita al braccio da un paziente armato della sua stessa stampella; è stato ritenuto guaribile in 7 giorni.
Violenza anche all’Ospedale San Giovanni Bosco, dove un paziente ha preteso di essere sottoposto a triage senza fornire le generalità.
Al rifiuto l’uomo ha colpito al volto l’infermiera con dei pugni. Ferito anche il vigilantes intervenuto in difesa dell’infermiere, anche lui colpito al volto.
All’ospedale San Giovanni Bosco, il paziente si è presentato chiedendo di controllare la pressione.
Il personale, avendo osservato che era particolarmente agitato, lo hanno assecondato. Una volta misurata la pressione, secondo quanto al momento ricostruito dai carabinieri che sono intervenuti, l’uomo prima di uscire dall’ospedale è entrato nel bancone del Triage ed ha colpito con due pugni un infermiere. Il vigilantes è intervenuto per difendere l’operatore ed è stato colpito anche lui.
L’uomo è andato via e, al momento, non è stato identificato.
Sono intervenuti i carabinieri del nucleo Radiomobile; le indagini sono della Compagnia Stella. Al vaglio le immagini delle telecamere.
«Il conto annuale delle aggressioni ai danni del personale sanitario, tenuto dall’associazione ‘Nessuno Tocchi Ippocratè ha già sfondato quota 80 aggressioni ma il numero continua a salire, al ritmo di un episodio ogni 24 ore.
L’ultimo in ordine di tempo si è verificato all’ospedale San Giovanni Bosco dove un infermiere e una guardia giurata sono stati presi a pugni da un soggetto che pretendeva che gli misurassero la pressione senza dover aspettare il suo turno.
Di questo passo arriveremo almeno a quota cento, e solo nel comprensorio partenopeo». Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanità, Francesco Emilio Borrelli.
«Gli ospedali, oramai, sono diventati insicuri per il personale medico e, in generale, per tutti coloro che ci lavorano.
Ribadiamo per l’ennesima volta l’urgenza di istituire presidi fissi di polizia in corrispondenza dei pronto soccorso.
In merito a questa richiesta abbiamo presentato una mozione in consiglio affinché la Regione chieda ufficialmente l’istituzione dei presidi alla Questura di Napoli» aggiunge Borrelli.