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CORONAVIRUS, SCOPPIA LA PAURA. ASSALTO AI SUPERMERCATI I superstore aperti anche di sera sono stati presi d’assalto dopo l’annuncio del premier Conte sulla estensione della zona rossa a tutto il Paese. Ieri situazione più tranquilla, con lunghe code per entrare nei market dove l’accesso è stato consentito in modo scaglionato per evitare sovraffollamenti. Il presidente della Regione Campania ha lanciato un appello ai cittadini campani “non agitatevi a correre nei supermercati: il settore agricolo non si può fermare, i prodotti saranno sempre consegnati e non ci saranno crisi di approvvigionamento”. DE LUCA, PRONTI A GESTIRE ANCHE TREMILA CONTAGIATI “Attualmente abbiamo 125 contagiati in Campania ma abbiamo programmato un incremento di posti in terapia intensiva, immaginando di avere fino a tremila pazienti contagiati, quindi ci stiamo preparando su una linea di assoluta tranquillità”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. In merito a coloro che hanno lasciato il Nord per il Sud, nei giorni scorsi, De Luca ha riferito di dare per scontato “che il 30-40% di coloro sfuggirà al dovere elementare di civiltà dell’auto isolamento. Non credo – ha detto De Luca – che abbiamo numeri enormi sul rientro ma quando avremo numeri certi li diremo”. LA REGIONE CHIUDE PARRUCCHIERI E BARBIERI Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con propria ordinanza “visto il Dpcm 9 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020 n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergen – za epidemiologica da COVID 19 – ha disposto con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, la chiusura degli esercizi pubblici di barbiere, parrucchiere, centri estetici”. SCIOPERO UN’ORA A POMIGLIANO, LAVORATORI CHIEDONO SICUREZZA Rallentare la linea di montaggio e riorganizzare le postazioni di lavoro recuperando il lavoro che sarà perso durante le cinque giornate di fermo produttivo annunciate da Fca per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco nei giorni scorsi. E’ quanto chiedono le organizzazioni sindacali dello stabilimento automobilistico campano, per poter rispettare le normative in tema di sicurezza per il contenimento dei contagi da Coronavirus dopo lo sciopero di alcune decine di lavoratori nel reparto montaggio.

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