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Napoli – Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca nella abituale esternazione-monologo del venerdì denuncia la grave situazione pandemica in Campania. “Dobbiamo cominciare a entrare nell’ordine delle idee che i nostri comportamenti devono diventare simili a quelli di febbraio e marzo dello scorso anno: si sta in casa, quando non è assolutamente indispensabile per ragioni di lavoro o sanitarie andare fuori”.

E aggiunge: “Non è ancora chiaro a tanta parte dei nostri concittadini che siamo in guerra. Quando cominci ad avere 25mila positivi in Italia e 4-500 morti ogni giorno, vuol dire che siamo in guerra. Siamo in una situazione per la quale ormai, quasi in ogni condominio, c’è un nostro concittadino che muore. Dovremo convincerci che non siamo in una condizione di ordinaria amministrazione e purtroppo non tutti lo hanno capito, fra i nostri concittadini ma anche fra alcuni livelli istituzionali che si muovono con una totale indifferenza alla situazione di emergenza e di guerra che abbiamo in Italia”.

Il governatore dà conto dei dati recenti e ribadisce: “ Abbiamo una situazione estremamente seria, reggiamo ancora con le degenze, reggiamo ancora con i posti letto disponibili in terapia intensiva ma è assolutamente necessario bloccare la crescita del contagio, altrimenti diventa inevitabile nel giro di non più di 10 giorni dover chiudere altri reparti per accogliere pazienti Covid”.

Per quanto riguarda la vicenda del vaccino su cui è in corso un’indagine, De Luca precisa: “C’è stato un problema con alcuni vaccini AstraZeneca, somministrati soprattutto alle forze dell’ordine e al mondo della scuola. Evitiamo psicosi e situazione di angoscia, perché non c’è nessun motivo per essere angosciati”.

“Ci sono state alcune ricadute che vanno verificate in persone che hanno avuto la somministrazione di questa partita di vaccini AstraZeneca – ribadisce De Luca -. Tenete conto che ci sono milioni di persone in Europa, la maggior parte dei cittadini inglesi, che hanno avuto questo vaccino e sono state poche decine di casi, anche gravi. Adesso andranno accertate per evitare di diffondere allarmismi inutili. I casi di decessi è per chi aveva già patologie o patologie sopraggiunge, e non collegate con il vaccino. È stata sospesa anche in Campania la somministrazione di questa partita di vaccino – incalza De Luca -, per motivi precauzionali. Attendiamo alcuni giorni le valutazioni dell’Iss, ma evitiamo il clima di angoscia”.

In merito alle categorie da vaccinare De Luca afferma: «Dalla prossima settimana inizieranno le vaccinazioni per le persone disabili, i malati cronici, le persone fragili. Il problema è che il vaccino Pfizer, necessario per queste categorie, non c’è nella misura necessaria – ha aggiunto – in Campania sono un milione i cittadini della categoria fragili mentre noi viaggiamo su forniture di 20mila dosi al mese».

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