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Una donna di 69 anni ieri notte e’ morta all’ospedale Cardarelli e la notizia ha scatenato il panico in reparto. Otto persone hanno assaltato il reparto di medicina d’urgenza perche’ ritenevano che la loro parente non fosse stata curata come si deve. Tutto e’ accaduto ieri notte, dopo le 2 nel nosocomio napoletano Cardarelli, tra i piu’ grandi del Sud. I familiari, informati della morte della donna, hanno raggiunto il quarto piano del reparto aggirando i controlli delle guardie giurate e hanno iniziato ad insultare e spintonare i medici: ritenevano che non avessero fatto abbastanza per salvarla.

Uno degli otto violenti ha anche danneggiato un dispositivo per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti. Intervenuti i carabinieri del radiomobile di Napoli e della stazione Vomero, le persone sono state identificate e denunciate per danneggiamento, minacce e interruzione di pubblico servizio.

«E’ necessario esprimere la massima vicinanza a medici e operatori dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, vittime dell’ennesima aggressione durante l’esercizio del loro importante lavoro. Chi è stato chiamato eroe durante l’emergenza covid non può essere abbandonato a violenze gratuite».

Lo afferma Pasquale Di Fenza, capogruppo dei Moderati in Consiglio regionale della Campania, commentando le aggressioni ai medici del Cardarelli. «Ora basta, le Istituzioni non possono più restare inermi a guardare questa gente mangiarsi la città e la civiltà. Sono criminali e come tali vanno trattati. Io chiedo pene severissime e che venga immediatamente accertato se il decesso avvenuto durante i tafferugli sia stato causato proprio da queste persone ». Così Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.

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